Che cosa succede al cuore durante lo stress negli atleti
Durante un test chiamato ecocardiografia da stress, che osserva il cuore mentre lavora sotto sforzo, molti atleti possono mostrare due cambiamenti importanti:
- Gradiente intraventricolare positivo (IVG): una differenza di pressione all'interno del cuore che può rendere più difficile il passaggio del sangue.
- Movimento sistolico mitralico anteriore (SAM): un movimento anomalo di una valvola del cuore durante la contrazione.
Questi cambiamenti possono causare fastidi o sintomi durante l'esercizio.
Lo studio sui beta-bloccanti negli atleti
Un gruppo di 35 atleti, con una media di 23 anni, ha assunto uno dei seguenti beta-bloccanti per via orale prima e dopo il test:
- Bisoprololo (fino a 10 mg al giorno)
- Atenololo (fino a 50 mg al giorno)
- Metoprololo (fino a 100 mg al giorno)
Questi farmaci agiscono rallentando il battito cardiaco e riducendo lo stress sul cuore.
I risultati ottenuti
- La pressione anomala all'interno del cuore (IVG) è diminuita significativamente, passando da una media di 102 mmHg a 69 mmHg.
- Il numero massimo di battiti al minuto durante lo sforzo è sceso da 178 a 157.
- Il movimento anomalo della valvola (SAM) è stato presente in meno atleti dopo la terapia (da 24 a 9).
- I sintomi legati allo stress cardiaco sono diminuiti notevolmente, da 17 a solo 2 atleti che li hanno ancora avvertiti.
- Anche un segno elettrocardiografico chiamato depressione del tratto ST, indicativo di stress al cuore, si è ridotto da 13 a 2 atleti.
In conclusione
Nei giovani atleti che mostrano queste alterazioni cardiache durante l'esercizio, i beta-bloccanti assunti per via orale possono essere utili. Essi aiutano a ridurre sia i cambiamenti visibili con gli esami che i sintomi percepiti, migliorando così la tolleranza allo sforzo.