Che cosa ha studiato lo studio Syntax
Lo studio ha confrontato due trattamenti per la coronaropatia trivasale, cioè quando tre arterie principali del cuore sono ostruite o danneggiate:
- il trattamento con angioplastica con stent medicato (una procedura meno invasiva che apre le arterie con un piccolo tubicino e posiziona uno stent che rilascia un farmaco chiamato paclitaxel);
- il by-pass chirurgico, un intervento più invasivo che crea nuovi percorsi per il sangue intorno alle arterie bloccate.
Risultati principali a 3 anni
- Il gruppo che ha ricevuto il by-pass chirurgico ha avuto meno eventi cardiaci importanti rispetto a chi ha fatto l’angioplastica con stent.
- In particolare, chi ha fatto il by-pass ha avuto meno necessità di nuove procedure per riaprire le arterie: il 10,7% contro il 19,7% nel gruppo angioplastica.
- La probabilità di avere un ictus è stata simile nei due gruppi (3,4% per il by-pass e 2,0% per l’angioplastica), senza differenze significative.
- La mortalità per qualsiasi causa è stata simile tra i due gruppi (6,7% per il by-pass e 8,6% per l’angioplastica), senza differenze significative.
- Il rischio di infarto del miocardio (attacco di cuore) è stato significativamente più basso nel gruppo con by-pass (3,6%) rispetto a quello con angioplastica (7,1%).
In conclusione
Lo studio Syntax mostra che, a 3 anni, il by-pass chirurgico può offrire una protezione migliore contro alcuni eventi cardiaci importanti rispetto all’angioplastica con stent medicato nei pazienti con ostruzioni in tre arterie del cuore. In particolare, riduce il rischio di infarto e la necessità di ulteriori trattamenti.