CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 21/09/2010 Lettura: ~3 min

Nuove Linee Guida ESC sulla fibrillazione atriale: importanti novità

Fonte
European Heart Journal doi:10.1093/eurheartj/ehq278.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Leonardo Fontanesi Aggiornato il 08/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Le nuove Linee Guida della Società Europea di Cardiologia sulla fibrillazione atriale offrono aggiornamenti importanti. Queste indicazioni aiutano a comprendere meglio questa condizione comune e a gestirla in modo più sicuro ed efficace.

Che cos'è la fibrillazione atriale

La fibrillazione atriale (FA) è il tipo più comune di aritmia, cioè un'alterazione del ritmo del cuore. Colpisce circa l'1-2% della popolazione, equivalenti a circa 6 milioni di persone in Europa. Si prevede che nei prossimi 50 anni il numero di persone con FA raddoppierà.

Pericoli associati alla fibrillazione atriale

  • La FA aumenta di 5 volte il rischio di ictus (stroke).
  • Circa un ictus su cinque è causato dalla FA.
  • Oltre all’ictus, la FA può causare un aumento del rischio di morte, problemi di circolazione del sangue (cardioembolismo periferico), ricoveri ospedalieri, insufficienza cardiaca e ridotta funzione del ventricolo sinistro, la parte principale del cuore che pompa il sangue.

Come si valuta il rischio di complicazioni

Le nuove Linee Guida propongono strumenti per valutare il rischio di eventi gravi, come l’ictus, usando punteggi chiamati CHADS2 e CHA2DS2-VASc. Questi punteggi aiutano a capire se è necessario iniziare una terapia anticoagulante, cioè un trattamento che aiuta a prevenire la formazione di coaguli nel sangue.

  • Il punteggio CHADS2 è semplice: se è 2 o più, si consiglia la terapia anticoagulante.
  • Il punteggio CHA2DS2-VASc è più dettagliato e considera diversi fattori di rischio.

Fattori di rischio maggiori

  • Precedente ictus.
  • Età superiore a 75 anni.
  • Presenza di valvulopatie gravi, come stenosi mitralica o valvole protesiche.

Altri fattori di rischio importanti

  • Insufficienza cardiaca, soprattutto se la funzione del ventricolo sinistro è ridotta (meno del 40%).
  • Ipertensione (pressione alta).
  • Diabete.

La presenza di più fattori di rischio può giustificare l’inizio della terapia anticoagulante anche se non sono presenti fattori maggiori.

Valutazione del rischio di sanguinamento

Le Linee Guida raccomandano anche di valutare il rischio di sanguinamento durante la terapia anticoagulante, usando uno strumento chiamato HAS-BLED score. Questo aiuta a bilanciare i benefici e i rischi del trattamento, soprattutto in situazioni particolari come dopo l’impianto di uno stent coronarico.

Novità nella terapia farmacologica

Un importante aggiornamento riguarda l’introduzione del dronedarone, un farmaco usato per mantenere un ritmo cardiaco normale (ritmo sinusale) in pazienti con FA senza gravi problemi cardiaci o con problemi lievi. Il dronedarone si assume due volte al giorno (400 mg). In caso di insufficienza cardiaca più grave (classi III-IV secondo la NYHA), si continua a preferire l’amiodarone.

In conclusione

Le nuove Linee Guida ESC sulla fibrillazione atriale aiutano a riconoscere meglio i rischi legati a questa condizione e a scegliere il trattamento più adatto. Valutano in modo più preciso il rischio di ictus e di sanguinamento, e introducono nuovi farmaci per migliorare la gestione della malattia. Questi aggiornamenti sono importanti per migliorare la sicurezza e la qualità della vita delle persone con fibrillazione atriale.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Leonardo Fontanesi

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA