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Articolo per pazienti Pubblicato: 21/09/2010 Lettura: ~2 min

Qual è il ruolo della terapia con ossigeno nei pazienti con problemi cardiaci?

Fonte
J. Am. Coll. Cardiol. 2010;56;1013-1016.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Leonardo Fontanesi Aggiornato il 08/02/2026

Informazioni rapide
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Introduzione

La terapia con ossigeno è spesso utilizzata nei pazienti con malattie cardiache, ma il suo uso non è sempre semplice o privo di dubbi. È importante capire quando e come l'ossigeno può essere utile e quando, invece, potrebbe non essere necessario o addirittura dannoso. In questo testo spieghiamo in modo chiaro cosa sappiamo oggi sull'uso dell'ossigeno in questi pazienti.

Che cosa significa la terapia con ossigeno nei pazienti cardiopatici?

La terapia con ossigeno consiste nel somministrare aria arricchita di ossigeno per aiutare il cuore e i polmoni a funzionare meglio. È spesso usata in persone con problemi al cuore, come l'infarto o altre malattie coronariche.

Quando si usa l'ossigeno?

Le linee guida mediche raccomandano di dare ossigeno ai pazienti con infarto quando la loro saturazione di ossigeno nel sangue (la quantità di ossigeno trasportata dal sangue) è inferiore al 90%. Questo valore si misura con un apparecchio chiamato pulsossimetro e indica se il corpo riceve abbastanza ossigeno dall'aria che respiriamo.

Perché si pensa che l'ossigeno possa aiutare?

  • Si crede che aumentare la quantità di ossigeno nel sangue possa ridurre la sofferenza del cuore causata dalla mancanza di ossigeno (ischemia).
  • Si osserva che durante un infarto, anche se non complicato, i pazienti possono avere una leggera carenza di ossigeno a causa di problemi ai polmoni, come l'accumulo di liquidi che impedisce una buona respirazione.

Quali sono le nuove scoperte e le precauzioni?

Recenti studi mostrano risultati contrastanti riguardo all'efficacia dell'ossigeno in pazienti con valori normali di ossigeno nel sangue. Anzi, somministrare ossigeno a chi ha già una buona saturazione può portare a un eccesso di ossigeno nel sangue, chiamato iperossiemia.

L'iperossiemia può causare:

  • Costrizione dei vasi sanguigni del cuore, cioè un restringimento che riduce il flusso di sangue e può peggiorare l'area danneggiata.
  • Produzione di sostanze chiamate radicali liberi, che possono danneggiare le cellule.
  • Alterazioni nel funzionamento di canali e sostanze chimiche che regolano il tono dei vasi sanguigni, portando a effetti negativi sul cuore.

Per questo motivo, è importante non dare ossigeno senza una reale necessità e valutare sempre attentamente il paziente.

In conclusione

La terapia con ossigeno è utile soprattutto quando i livelli di ossigeno nel sangue sono bassi. Nei pazienti con valori normali, l'uso dell'ossigeno deve essere valutato con cautela, perché un eccesso può causare effetti indesiderati che peggiorano la situazione cardiaca. È fondamentale affidarsi alle indicazioni mediche e non usare l'ossigeno come trattamento automatico.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Leonardo Fontanesi

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