Che cosa è stato studiato
Lo studio ha coinvolto 12.677 persone con diabete di tipo 2, di età compresa tra 30 e 75 anni, tutte trattate con farmaci per abbassare la pressione arteriosa. Nessuno di loro aveva una storia di insufficienza cardiaca. Sono stati seguiti per 5 anni per valutare il rischio di:
- Malattia coronarica (problemi al cuore come infarti)
- Ictus (problemi legati al cervello causati da problemi circolatori)
- Malattie cardiovascolari in generale (che riguardano cuore e vasi sanguigni)
Pressione arteriosa e rischio
La pressione arteriosa considerata è quella sistolica, cioè il valore più alto che si misura quando il cuore pompa il sangue. I risultati principali sono stati:
- Il rischio di malattia coronarica e ictus aumenta in modo progressivo all'aumentare della pressione sistolica.
- Non è stata osservata una "curva a J", cioè non c'è stato un aumento del rischio quando la pressione era molto bassa.
- Ogni aumento di 10 mmHg della pressione sistolica media è associato a un aumento del rischio del 8% per malattia coronarica e del 20% per ictus.
Valori di pressione e rischi specifici
Confrontando diversi gruppi di pressione sistolica media:
- Valori tra 110 e 129 mmHg sono stati usati come riferimento.
- Pressione di almeno 140 mmHg ha mostrato un aumento significativo del rischio: 37% in più per malattia coronarica, 86% per ictus e 44% per malattie cardiovascolari.
- Pressione tra 130 e 139 mmHg non ha mostrato un aumento significativo del rischio.
Osservazioni aggiuntive
In persone con pressione iniziale tra 110 e 129 mmHg, una ulteriore riduzione della pressione durante il periodo di osservazione è stata associata a un aumento del rischio di malattie cardiache e cardiovascolari. Al contrario, chi aveva una pressione iniziale di almeno 130 mmHg ha mostrato benefici con la riduzione della pressione.
In conclusione
Il rischio di problemi al cuore e ictus aumenta con la pressione arteriosa sistolica più alta, specialmente sopra i 140 mmHg. Valori tra 130 e 139 mmHg non sembrano aumentare significativamente il rischio. Inoltre, abbassare troppo la pressione in chi parte da valori normali-bassi (110-129 mmHg) potrebbe non essere sempre vantaggioso, mentre chi parte da valori più alti (almeno 130 mmHg) può trarre beneficio dalla riduzione della pressione.