Che cosa è stato studiato
Lo studio ha coinvolto 2.757 persone di età compresa tra 20 e 79 anni che avevano avuto un ictus ischemico (un tipo di infarto cerebrale) nelle 26 settimane precedenti. I partecipanti sono stati divisi in due gruppi:
- un gruppo ha ricevuto 100 mg di cilostazolo due volte al giorno;
- l’altro gruppo ha ricevuto 81 mg di aspirina al giorno.
Il trattamento è durato da 1 a 5 anni, durante i quali sono stati monitorati nuovi episodi di ictus e altri effetti.
Risultati principali
- Il numero di persone che hanno avuto un nuovo ictus è stato simile nei due gruppi: il 2,76% all’anno nel gruppo cilostazolo e il 3,71% nel gruppo aspirina.
- Gli episodi di emorragia cerebrale (sanguinamento nel cervello) sono stati meno frequenti con il cilostazolo (0,77%) rispetto all’aspirina (1,78%).
- Alcuni effetti collaterali come mal di testa, diarrea, palpitazioni (sensazione di battito cardiaco accelerato), vertigini e tachicardia (battito cardiaco rapido) sono stati più comuni nel gruppo che ha usato il cilostazolo.
Cosa significa tutto questo
Il cilostazolo si è dimostrato non inferiore all’aspirina nel prevenire nuovi ictus, con un rischio minore di sanguinamenti cerebrali. Tuttavia, può causare più effetti indesiderati come mal di testa e problemi al cuore.
In conclusione
Questo studio suggerisce che il cilostazolo è un’alternativa valida all’aspirina per prevenire l’ictus, offrendo un rischio più basso di emorragie cerebrali ma con alcuni effetti collaterali da considerare. La scelta del trattamento deve sempre essere discussa con il medico.