Che cosa significa avere diabete e problemi cardiaci
Le persone con diabete mellito hanno un accumulo più rapido e grave di placche nelle arterie, chiamato aterosclerosi. Questo aumenta la probabilità di dover fare interventi per migliorare il flusso di sangue al cuore, come l'angioplastica (dilatazione delle arterie) o il bypass coronarico (creazione di un nuovo percorso per il sangue).
Tuttavia, il diabete influisce sulla risposta delle arterie a questi interventi, rendendo più probabile un esito meno favorevole.
Trattamenti e risultati
- L'uso di stent medicati (piccoli tubi che tengono aperte le arterie) riduce la formazione di nuove ostruzioni, ma non cambia molto il rischio di infarto o morte.
- Tra i pazienti diabetici sopra i 65 anni, il 68% muore per problemi cardiovascolari e il 16% per ictus.
- Il trattamento con farmaci e modifiche dello stile di vita è quindi fondamentale per migliorare la prognosi.
Studi importanti hanno mostrato che, in pazienti con diabete e malattia cardiaca, non ci sono differenze significative in termini di eventi gravi o sopravvivenza tra chi fa interventi chirurgici o percutanei e chi segue solo una terapia medica ottimale.
Importanza dello stile di vita e del controllo medico
- Solo metà delle persone con diabete riesce a raggiungere una riduzione del peso corporeo raccomandata.
- Una buona parte non riesce a mantenere la pressione arteriosa e il livello di zucchero nel sangue entro i valori consigliati.
Questo dimostra che curare solo la malattia delle arterie non è sufficiente per ottenere buoni risultati.
Il percorso di cura integrato
Per questo motivo, l'Ospedale San Camillo Forlanini di Roma ha creato un percorso dedicato per seguire i pazienti con diabete e alto rischio cardiometabolico dopo gli interventi di rivascolarizzazione.
Questo percorso prevede:
- Un approccio multidisciplinare, cioè con la collaborazione di diversi specialisti: cardiologi, internisti, diabetologi, nefrologi (specialisti dei reni) e angiologi (specialisti dei vasi sanguigni).
- Un follow-up ambulatoriale, cioè visite e controlli regolari senza ricovero.
- La collaborazione tra ospedale e medici di famiglia, facilitata da una lettera di dimissione chiara e accessibile e da strumenti informatici per lo scambio di informazioni.
- Il coinvolgimento di centri di riabilitazione e cura dell'obesità per aiutare il paziente a migliorare lo stile di vita.
- Un team che include anche psicologi e nutrizionisti per supportare il paziente nel cambiamento delle abitudini.
Ruolo del paziente
Il paziente è al centro di questo sistema e ha la responsabilità di seguire le indicazioni mediche, partecipare attivamente alla gestione della propria salute e mantenere uno stile di vita sano nel tempo.
La formazione all'autogestione è una parte importante della prevenzione e permette di conservare i benefici raggiunti.
Importanza del monitoraggio continuo
Dopo il ritorno a casa, è fondamentale poter accedere facilmente a esami diagnostici e controlli per valutare il rischio e intervenire tempestivamente in caso di problemi.
Questo richiede una buona organizzazione e collaborazione tra le strutture sanitarie presenti sul territorio.
Risultati del modello integrato
L'esperienza dell'ambulatorio dedicato ai pazienti rivascolarizzati con diabete ha mostrato:
- Migliore adesione ai trattamenti farmacologici.
- Maggiore impegno nel cambiare lo stile di vita, come smettere di fumare.
- Un supporto continuo che aiuta il paziente a sentirsi parte attiva del proprio percorso di cura.
In conclusione
Seguire un percorso di cura integrato e multidisciplinare è fondamentale per i pazienti con diabete e malattia cardiaca. Questo approccio migliora i risultati clinici, aiuta a mantenere uno stile di vita sano e mette il paziente al centro della gestione della propria salute, con un supporto continuo da parte di diversi specialisti e del medico di famiglia.