Che cos'è l'ipertensione negli anziani
Più della metà delle persone oltre i 60 anni soffre di ipertensione arteriosa, una condizione in cui la pressione del sangue nelle arterie è troppo alta. In Italia, questa condizione riguarda più del 50% degli ultrasessantenni, mentre è molto meno frequente nei giovani.
In passato si pensava che l'aumento della pressione con l'età fosse normale, ma oggi sappiamo che è un fattore di rischio importante per problemi al cuore e al cervello.
L'ipertensione sistolica isolata
Negli anziani è molto comune una forma chiamata ipertensione sistolica isolata. Questo significa che è alta solo la pressione massima (quando il cuore pompa il sangue) mentre la minima può essere normale. Questa forma è particolarmente pericolosa perché aumenta il rischio di:
- Problemi al cuore (come l'infarto o lo scompenso cardiaco)
- Problemi al cervello (come l'ictus)
Benefici della terapia antipertensiva
Trattare l'ipertensione negli anziani con farmaci riduce significativamente il rischio di eventi gravi. Studi importanti hanno mostrato che la terapia:
- Riduce la mortalità totale del 17%
- Riduce la mortalità per malattie cardiovascolari del 25%
- Diminuisce gli eventi cardiovascolari del 32%
- Abbassa gli ictus del 37%
- Riduce gli infarti del 25%
I farmaci più studiati sono i diuretici tiazidici a basse dosi e i calcio antagonisti diidropiridinici, entrambi efficaci e ben tollerati.
Come scegliere la terapia
La terapia deve essere personalizzata, considerando altre malattie presenti e le caratteristiche del paziente. È importante:
- Abbassare gradualmente la pressione
- Misurare la pressione anche in piedi, per evitare problemi di pressione bassa
- Scegliere il farmaco più adatto in base alla situazione individuale
Oggi ci sono cinque classi principali di farmaci:
- Diuretici
- Beta-bloccanti
- Calcio-antagonisti
- ACE-inibitori
- Inibitori recettoriali dell’angiotensina II
Questi farmaci agiscono su sistemi del corpo che regolano la pressione, come il sistema renina-angiotensina-aldosterone e il sistema nervoso simpatico.
Lo studio ESPORT
Lo studio ESPORT ha confrontato due farmaci usati negli anziani con ipertensione:
- Olmesartan medoxomil, un inibitore recettoriale dell’angiotensina II
- Ramipril, un ACE-inibitore molto usato
Lo studio ha coinvolto oltre 1.000 pazienti in Italia, con ipertensione sisto-diastolica o sistolica isolata di grado lieve o moderato. La durata iniziale è stata di 12 settimane in doppio cieco (cioè né i pazienti né i medici sapevano quale farmaco veniva somministrato), seguita da un periodo di 36 settimane in cui alcuni pazienti hanno continuato con olmesartan per valutare l’efficacia e la tollerabilità a lungo termine.
La pressione è stata monitorata sia in clinica sia con misurazioni durante 24 ore, per valutare bene l’effetto dei farmaci, soprattutto nelle ore mattutine, quando il rischio di eventi è più alto.
In conclusione
L’ipertensione è molto comune dopo i 60 anni e non va trascurata perché aumenta il rischio di problemi al cuore e al cervello. Trattarla con farmaci adeguati riduce in modo significativo questi rischi. La scelta della terapia deve essere personalizzata, considerando le altre condizioni di salute e monitorando attentamente la pressione. Studi come ESPORT aiutano a capire quali farmaci sono efficaci e ben tollerati negli anziani.