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Articolo per pazienti Pubblicato: 25/09/2010 Lettura: ~4 min

Grandi aspirazioni nel controllo del colesterolo e dell’aterosclerosi

Fonte
Pierfranco Terrosu, Divisione di Cardiologia, Ospedale SS. Annunziata, Sassari

Aggiornato il 08/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1005 Sezione: 2

Introduzione

Il colesterolo buono, chiamato HDL, gioca un ruolo importante nella protezione del cuore e dei vasi sanguigni. Anche se ridurre il colesterolo cattivo (LDL) è fondamentale, non basta per eliminare completamente il rischio di malattie cardiovascolari. Per questo motivo, la ricerca si concentra anche su come aumentare e migliorare la funzione delle HDL per prevenire e far regredire l’aterosclerosi, cioè l’accumulo di grassi nelle arterie.

Che cosa sono le HDL e perché sono importanti

Le HDL sono particelle che trasportano il colesterolo dai tessuti del corpo al fegato, dove viene eliminato. Questo processo è chiamato "trasporto inverso del colesterolo" ed è uno dei modi principali con cui le HDL aiutano a prevenire l’accumulo di grassi nelle arterie.

Le HDL si formano attraverso un processo chiamato "lipidazione", in cui raccolgono colesterolo dai tessuti. Durante questo processo, le HDL cambiano forma e dimensione, passando da particelle piccole e molto attive a particelle più grandi e meno efficaci.

Come funzionano le HDL nel corpo

  • Le HDL trasferiscono il colesterolo al fegato in due modi: direttamente, tramite un recettore chiamato SR-B1, o indirettamente, cedendo il colesterolo ad altre particelle (VLDL e LDL) che poi lo portano al fegato.
  • Questo scambio di grassi può però modificare le HDL e le LDL, rendendole più piccole e dense, particelle che si degradano più facilmente e sono meno protettive.
  • Le HDL contengono molti enzimi e proteine che le aiutano a proteggere le arterie, ad esempio impedendo l’ossidazione del colesterolo LDL, un processo che favorisce l’aterosclerosi.
  • Inoltre, le HDL aiutano a mantenere sano l’endotelio, cioè il rivestimento interno dei vasi sanguigni, riducendo infiammazione e formazione di coaguli.

Le difficoltà nel migliorare le HDL con i farmaci

Alcuni farmaci, come il torcetrapib, che aumentano molto le HDL, non hanno portato ai risultati sperati e hanno addirittura aumentato il rischio di morte. Questo perché non tutte le HDL sono uguali: le HDL grandi e lente possono essere meno efficaci nel rimuovere il colesterolo rispetto alle HDL piccole e attive.

Inoltre, l’infiammazione può trasformare le HDL in particelle che invece di proteggere, favoriscono l’aterosclerosi, soprattutto se l’infiammazione è cronica.

Il ruolo della niacina e del laropiprant

La niacina è un farmaco che può aumentare le HDL e ridurre i trigliceridi, un altro tipo di grasso nel sangue. Inoltre, è l’unico farmaco in grado di abbassare la lipoproteina(a), un’altra sostanza che favorisce l’aterosclerosi.

La niacina agisce su un recettore presente nel tessuto adiposo e in altre cellule, riducendo la produzione di trigliceridi e aumentando la quantità e la qualità delle HDL. Questo aiuta a migliorare il trasporto del colesterolo e la protezione delle arterie.

Un effetto collaterale comune della niacina è il "flushing", un arrossamento della pelle causato dalla dilatazione dei vasi sanguigni. Per questo motivo è stato sviluppato il laropiprant, un farmaco che blocca questo effetto senza ridurre i benefici della niacina.

Prove scientifiche sull’efficacia della niacina

  • Il Coronary Drug Project ha mostrato che la niacina riduce il rischio di infarto del 26% e gli eventi cerebrovascolari del 24%.
  • Lo studio HATS ha evidenziato che l’associazione niacina-statina riduce l’aterosclerosi e la mortalità cardiovascolare.
  • Lo studio ARBITER-2 ha dimostrato che la niacina aggiunta alla statina rallenta l’ispessimento delle pareti delle arterie carotidi, un segno di aterosclerosi.
  • Altri studi con la risonanza magnetica hanno confermato che la niacina può ridurre l’aterosclerosi in persone con HDL basse.

Chi può beneficiare maggiormente della niacina

La niacina è particolarmente utile nelle persone con sindrome metabolica o diabete, condizioni in cui è comune avere trigliceridi alti e HDL bassi. In questi casi, la niacina può essere un complemento importante alla terapia con statine.

In conclusione

Le HDL sono fondamentali per proteggere il cuore e i vasi sanguigni, ma non basta solo aumentare la loro quantità: è importante anche migliorare la loro funzione. La niacina, soprattutto se associata al laropiprant, rappresenta una strategia promettente per aumentare le HDL efficaci e ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, specialmente in persone con sindrome metabolica o livelli alterati di grassi nel sangue. Questi progressi potrebbero avvicinarci al sogno di far regredire l’aterosclerosi e prevenire infarti nei soggetti a rischio.

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