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Articolo per pazienti Pubblicato: 13/10/2010 Lettura: ~2 min

Effetti della resincronizzazione cardiaca nei pazienti con scompenso cardiaco avanzato

Fonte
Am J Cardiol 2010;106:1146-1151.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Annachiara Aldrovandi Aggiornato il 08/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La resincronizzazione cardiaca è una terapia importante per chi ha problemi seri al cuore. Questo testo spiega cosa succede quando questa terapia viene usata in persone con scompenso cardiaco molto grave, aiutandoti a capire meglio i possibili benefici e i risultati.

Che cos'è la resincronizzazione cardiaca (CRT)?

La resincronizzazione cardiaca è un trattamento che utilizza un piccolo dispositivo chiamato pacemaker biventricolare. Questo dispositivo aiuta il cuore a battere in modo più coordinato, migliorando la sua capacità di pompare il sangue.

Chi sono i pazienti coinvolti?

Il trattamento è raccomandato per persone con scompenso cardiaco grave, classificate come classe NYHA III e IV. La classe NYHA è un modo per descrivere quanto sia limitata la capacità di una persona a causa del cuore malato. La classe IV indica la forma più avanzata e grave.

Lo studio e i suoi risultati

Lo studio ha coinvolto 61 pazienti con scompenso cardiaco in classe IV. Dopo 6 mesi di trattamento:

  • Il 15% dei pazienti è deceduto.
  • Il 3% è stato ricoverato per peggioramento della malattia.
  • Il 64% ha mostrato un miglioramento della salute.

In particolare, si è osservata una riduzione del volume del ventricolo sinistro (la parte del cuore che pompa il sangue), e un aumento della frazione di eiezione (FE), che indica una migliore funzione cardiaca.

Risultati a lungo termine

Dopo un periodo medio di circa 2 anni e mezzo, la mortalità totale è stata del 59%, con la maggior parte dei decessi dovuti al peggioramento dello scompenso cardiaco. La mortalità a 1 anno è stata del 25%, mentre a 2 anni del 38%.

In conclusione

La terapia di resincronizzazione cardiaca può migliorare la funzione del cuore in pazienti con scompenso molto grave. Tuttavia, nonostante i benefici, il rischio di morte rimane ancora elevato in questa fase avanzata della malattia.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Annachiara Aldrovandi

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