Che cosa è stato studiato
Lo studio ha esaminato 242 persone che hanno avuto un tipo di infarto chiamato STEMI, cioè un infarto con un blocco completo di un'arteria del cuore. Tutti questi pazienti hanno ricevuto un trattamento per riaprire l'arteria e sono stati controllati con una risonanza magnetica del cuore una settimana e poi quattro mesi dopo l'infarto.
Cosa hanno trovato
- Circa il 51% dei pazienti aveva un accumulo di liquido (edema) nel ventricolo destro, la parte destra del cuore che pompa il sangue ai polmoni.
- Il 31% mostrava una zona di danno chiamata late enhancement, che indica tessuto cardiaco danneggiato.
- Anche tra i pazienti con infarto nella parte anteriore del cuore, il 33% aveva edema e il 12% late enhancement nel ventricolo destro.
- La capacità del ventricolo destro di pompare sangue (chiamata frazione di eiezione) diminuiva se l'edema e il danno erano più estesi.
Cosa succede nel tempo
Dopo quattro mesi, la quantità di tessuto danneggiato visibile con la risonanza magnetica era molto ridotta, presente solo nel 10% dei pazienti. Questo significa che, nella maggior parte dei casi, il danno al ventricolo destro causato dall'infarto può migliorare e in parte guarire.
In conclusione
Lo studio mostra che il ventricolo destro può essere spesso coinvolto durante un infarto acuto, anche se l'infarto non è nella sua zona principale. Fortunatamente, nella maggior parte delle persone, questo danno è temporaneo e tende a migliorare nel tempo.