Che cosa è stato studiato?
Alcuni studi hanno osservato che livelli alti di una sostanza chiamata omocisteina nel sangue sono collegati a un rischio maggiore di malattie cardiovascolari, cioè problemi al cuore e ai vasi sanguigni.
Per questo motivo, è stato pensato che assumere acido folico potesse aiutare a ridurre questo rischio, perché l'acido folico abbassa i livelli di omocisteina.
Come è stato condotto lo studio?
Una grande analisi ha raccolto i dati di 8 studi diversi, che hanno coinvolto complessivamente 37.485 persone a rischio di malattie cardiovascolari. Questi studi hanno confrontato chi assumeva acido folico con chi prendeva un placebo, cioè una sostanza senza effetti attivi.
Durante circa 5 anni di osservazione, sono stati registrati vari eventi importanti:
- 9.326 eventi cardiovascolari maggiori (come infarti e ictus)
- 3.010 casi di tumori
- 5.125 decessi
Quali sono stati i risultati?
L'acido folico ha effettivamente ridotto i livelli di omocisteina nel sangue di circa il 25%.
Tuttavia, non ha portato a una riduzione significativa degli eventi cardiovascolari o della mortalità. In altre parole, prendere acido folico non ha cambiato in modo importante il rischio di infarti, ictus, tumori o morte durante il periodo dello studio.
Cosa significa tutto questo?
- Anche se l'acido folico abbassa un fattore di rischio (l'omocisteina), questo non si traduce automaticamente in una protezione reale contro le malattie cardiovascolari.
- Non sono stati trovati benefici significativi nemmeno in gruppi specifici di persone o per altre cause di morte.
In conclusione
L'assunzione di acido folico riduce i livelli di omocisteina nel sangue, ma secondo le ricerche più ampie finora fatte, non sembra influenzare in modo significativo il rischio di malattie cardiovascolari o la mortalità. Questi risultati aiutano a capire meglio il ruolo dell'acido folico nella salute del cuore, ma non supportano l'uso dell'acido folico come metodo per prevenire queste malattie.