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Articolo per pazienti Pubblicato: 26/10/2010 Lettura: ~2 min

ICD: aumenta davvero la sopravvivenza?

Fonte
Circulation. 2010;122:1265-1271.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Luca Bertelli Aggiornato il 08/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

L'ICD è un dispositivo impiantabile che può aiutare a prevenire la morte improvvisa in persone con problemi al cuore. Questo testo spiega i risultati di uno studio importante che ha valutato se l'uso dell'ICD migliora la sopravvivenza nel tempo, offrendo informazioni chiare e rassicuranti.

Che cos'è l'ICD e a chi si rivolge

L'ICD (defibrillatore automatico impiantabile) è un piccolo apparecchio che viene inserito nel corpo per aiutare a controllare e correggere battiti cardiaci pericolosi. È particolarmente usato in persone con disfunzione ventricolare sinistra, cioè quando una parte del cuore non funziona bene, spesso a causa di problemi di circolazione del sangue al cuore (ischemia).

Lo studio MADIT-II e i suoi risultati

Lo studio chiamato MADIT-II ha mostrato che l'uso dell'ICD riduceva il rischio di morte nei pazienti con questo tipo di problema cardiaco, dopo un anno e mezzo di osservazione.

Nuovi dati a lungo termine

Un recente studio ha seguito gli stessi pazienti per 8 anni per capire se il beneficio dell'ICD durasse nel tempo.

  • 49 pazienti con ICD sono stati confrontati con 62 pazienti senza ICD.
  • È stata usata un'analisi statistica per valutare il rischio di morte.

I risultati principali

  • L'uso dell'ICD ha ridotto il rischio di morte del 44% dopo 8 anni.
  • Il beneficio maggiore si è visto nei primi 4 anni, con una riduzione del rischio del 39%.
  • Dopo i primi 4 anni, il beneficio è rimasto ma era leggermente minore.

In conclusione

L'ICD è efficace nel ridurre il rischio di morte in persone con problemi al cuore causati da una ridotta funzione del ventricolo sinistro. Questo beneficio è evidente sia a medio che a lungo termine, con un effetto più marcato nei primi anni dopo l'impianto.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Luca Bertelli

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