Che cosa è stato studiato
Lo studio chiamato ESPORT ha confrontato due farmaci: olmesartan e ramipril. Entrambi sono usati per trattare l'ipertensione essenziale, cioè la pressione alta senza una causa specifica, in persone anziane.
Hanno partecipato 1.102 persone con età tra 65 e 89 anni. Dopo un breve periodo senza farmaci (2 settimane), i pazienti hanno iniziato un trattamento di 12 settimane con olmesartan o ramipril, una volta al giorno.
Come è stato condotto il trattamento
All'inizio, le dosi erano:
- Olmesartan: 10 mg al giorno
- Ramipril: 2,5 mg al giorno
Se la pressione non era ben controllata dopo 2 e 6 settimane, le dosi potevano essere aumentate fino a:
- Olmesartan: 40 mg al giorno
- Ramipril: 10 mg al giorno
L'obiettivo era raggiungere valori di pressione inferiori a 140/90 mmHg per chi non ha il diabete e inferiori a 130/80 mmHg per chi ha il diabete.
Risultati principali
- Alla fine delle 12 settimane, olmesartan ha abbassato la pressione sistolica (il numero più alto) di circa 17,8 mmHg e la pressione diastolica (il numero più basso) di 9,2 mmHg.
- Ramipril ha abbassato la pressione sistolica di 15,7 mmHg e la diastolica di 7,7 mmHg.
- Più persone trattate con olmesartan hanno raggiunto la pressione normale rispetto a quelle con ramipril (52,6% contro 46,0%).
- L'effetto di olmesartan è stato più evidente 6 ore dopo l'assunzione e ha mantenuto un controllo più costante della pressione per tutto il giorno.
Che cosa significa per i pazienti anziani
Per le persone sopra i 65 anni con pressione alta, olmesartan ha mostrato un effetto migliore e più duraturo rispetto a ramipril. Inoltre, è stato ben tollerato, cioè ha causato pochi effetti indesiderati.
Questo rende olmesartan una buona opzione da considerare come primo trattamento per l'ipertensione in questa fascia d'età.
In conclusione
Lo studio ESPORT ha dimostrato che, negli anziani con ipertensione, olmesartan è più efficace nel ridurre la pressione arteriosa rispetto a ramipril. Offre un controllo più stabile e duraturo della pressione con buona tollerabilità, rappresentando così una valida scelta terapeutica.