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Articolo per pazienti Pubblicato: 27/10/2010 Lettura: ~3 min

Pressione alta dopo i 65 anni: quale farmaco funziona meglio?

Fonte
J Hypertens 2010; 28(11): 2342-2350.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Pamela Maffioli

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Abstract

Se hai più di 65 anni e soffri di pressione alta, probabilmente ti stai chiedendo quale sia il farmaco più efficace per te. Un importante studio chiamato ESPORT ha confrontato due farmaci molto usati - olmesartan e ramipril - per capire quale funziona meglio negli anziani. I risultati potrebbero essere utili per la tua prossima visita dal medico.

Lo studio ESPORT ha coinvolto oltre 1.100 persone tra i 65 e gli 89 anni con ipertensione essenziale (pressione alta senza una causa specifica). Per 12 settimane, metà dei partecipanti ha preso olmesartan, l'altra metà ramipril: entrambi sono farmaci che appartengono alla famiglia degli ACE-inibitori e sartani (medicinali che aiutano i vasi sanguigni a rilassarsi).

💡 Come funzionano questi farmaci

Sia olmesartan che ramipril agiscono sui meccanismi che regolano la pressione del sangue. L'olmesartan blocca i recettori dell'angiotensina (è un sartano), mentre il ramipril inibisce l'enzima ACE (è un ACE-inibitore). Entrambi aiutano le arterie a rimanere più rilassate, facilitando il lavoro del cuore.

Come si è svolto lo studio

I partecipanti hanno iniziato con dosi basse: 10 mg di olmesartan o 2,5 mg di ramipril una volta al giorno. Se dopo 2 e 6 settimane la pressione non era ancora ben controllata, i medici aumentavano gradualmente le dosi fino a un massimo di 40 mg per olmesartan e 10 mg per ramipril.

L'obiettivo era raggiungere valori di pressione inferiori a 140/90 mmHg per chi non ha il diabete e inferiori a 130/80 mmHg per chi convive con il diabete.

I risultati che contano per te

Dopo 12 settimane di trattamento, olmesartan si è dimostrato più efficace:

  • Olmesartan: ha ridotto la pressione sistolica (il numero più alto) di circa 17,8 mmHg e quella diastolica (il numero più basso) di 9,2 mmHg
  • Ramipril: ha ridotto la pressione sistolica di 15,7 mmHg e quella diastolica di 7,7 mmHg

Ma il dato più importante è questo: il 52,6% delle persone trattate con olmesartan ha raggiunto i valori di pressione desiderati, contro il 46% di quelle trattate con ramipril.

✅ Cosa significa per te

Se hai più di 65 anni e il tuo medico sta valutando quale farmaco prescriverti per la pressione alta, questi risultati suggeriscono che olmesartan potrebbe essere una scelta particolarmente efficace. Tuttavia, la decisione finale dipenderà sempre dalla tua situazione specifica, da eventuali altre malattie e dai farmaci che già prendi.

Un controllo più stabile durante la giornata

Un aspetto interessante emerso dallo studio riguarda la durata dell'effetto. Olmesartan ha mantenuto un controllo più costante della pressione per tutto il giorno, con un effetto particolarmente evidente 6 ore dopo l'assunzione. Questo significa che il farmaco continua a lavorare efficacemente anche quando si avvicina il momento della dose successiva.

Entrambi i farmaci sono stati ben tollerati, causando pochi effetti collaterali nei partecipanti allo studio.

🩺 Parlane con il tuo medico

Questi risultati non significano che devi cambiare farmaco se stai già prendendo ramipril e ti trovi bene. Ogni persona risponde diversamente ai medicinali. Se però stai iniziando ora una terapia per la pressione alta, o se quella attuale non ti soddisfa, questi dati potrebbero essere un buon spunto di discussione con il tuo cardiologo o medico di famiglia.

In sintesi

Lo studio ESPORT ha dimostrato che negli anziani con pressione alta, olmesartan è più efficace di ramipril nel ridurre i valori pressori e nel mantenerli stabili durante la giornata. Più della metà dei pazienti trattati con olmesartan ha raggiunto gli obiettivi di pressione desiderati. Questi risultati possono aiutare te e il tuo medico a scegliere il trattamento più adatto per la tua situazione.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Pamela Maffioli
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