Che cosa è stato studiato
Lo studio ha coinvolto persone con diabete e pressione alta. I ricercatori hanno aumentato gradualmente i farmaci per abbassare la pressione a un livello sicuro, cioè sotto 130/80 mmHg.
Le fasi del trattamento
- Fase 1: una dose standard di un farmaco che blocca un recettore chiamato angiotensina;
- Fase 2: aggiunta di un farmaco che blocca i canali del calcio, sempre a dose standard;
- Fase 3: stessa terapia della fase 1 più una doppia dose del blocco dei canali del calcio;
- Fase 4: doppia dose sia del bloccante dell’angiotensina che del bloccante dei canali del calcio;
- Fase 5: aggiunta di un diuretico a dose standard (aiuta a eliminare i liquidi in eccesso);
- Fase 6: aggiunta di un beta-bloccante a dose standard;
- Fase 7: aggiunta di un alfa-bloccante a dose standard;
- Fase 8: stessa della fase 6 più doppia dose di alfa-bloccante.
Cosa è stato osservato
Tutti i pazienti hanno raggiunto la pressione desiderata intorno alla fase 4, con una variazione di circa una o due fasi.
Analizzando i dati, i ricercatori hanno scoperto che la funzione del rene (misurata con il filtrato glomerulare, che indica quanto bene il rene filtra il sangue) è stata il fattore più importante per capire quanti farmaci servivano per abbassare la pressione.
Al contrario, il controllo dello zucchero nel sangue non ha avuto un ruolo significativo in questo aspetto.
Cosa significa tutto questo
- Se i reni non funzionano bene, può essere più difficile controllare la pressione alta, anche con più farmaci.
- Questo spiega perché alcune persone con diabete e problemi renali hanno bisogno di terapie più complesse per mantenere la pressione sotto controllo.
In conclusione
La capacità del rene di filtrare il sangue è un elemento chiave per capire quanta terapia serve per controllare la pressione nei pazienti diabetici. Quando il rene è malato, può aumentare la resistenza ai farmaci per la pressione alta, rendendo necessario un trattamento più intenso.