Che cos'è l'ipertensione notturna?
L'ipertensione notturna significa che la pressione del sangue rimane alta durante la notte, mentre normalmente dovrebbe abbassarsi. Questo può succedere anche se durante il giorno la pressione sembra normale.
Lo studio e i suoi risultati
Un grande studio ha seguito per circa 11 anni più di 8.700 persone sane, con un'età media di circa 55 anni, metà donne. Tutti hanno avuto la pressione misurata per 24 ore, sia di giorno che di notte.
Tra loro, 577 persone avevano ipertensione notturna isolata, cioè pressione alta solo di notte, mentre durante il giorno la pressione era normale (intorno a 120/70 mmHg). Altri 994 avevano invece ipertensione diurna isolata, cioè pressione alta solo di giorno (superiore a 135/85 mmHg) e normale di notte.
Pericoli dell'ipertensione notturna
- Durante il periodo di osservazione, 1.284 persone sono morte, di cui 501 per problemi legati al cuore o ai vasi sanguigni.
- Inoltre, 1.109 hanno avuto eventi gravi come infarti o ictus.
- Chi aveva ipertensione notturna isolata mostrava un rischio più alto di morte per qualsiasi causa e di problemi cardiovascolari.
- Chi invece aveva solo ipertensione diurna aveva un rischio aumentato solo per eventi cardiovascolari, ma non per la mortalità totale.
Un dato importante è che tra le persone con ipertensione notturna isolata, molte (457 su 577) risultavano normali se misurate solo durante il giorno, cioè con la classica misurazione ambulatoriale.
Perché è importante sapere questo?
La pressione alta che si manifesta solo di notte può essere un segnale di rischio che spesso passa inosservato se si controlla la pressione solo durante il giorno. Questo può portare a non riconoscere persone a rischio di problemi seri al cuore e ai vasi sanguigni.
In conclusione
L'ipertensione notturna isolata è un fattore importante da considerare perché aumenta il rischio di morte e di problemi al cuore. Misurare la pressione anche durante la notte può aiutare a individuare chi ha questo tipo di ipertensione e a capire meglio il rischio cardiovascolare complessivo.