CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 02/11/2010 Lettura: ~2 min

È possibile identificare geneticamente le persone a rischio elevato di malattia coronarica?

Fonte
Lancet 2010; 376: 1393-1400.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi Aggiornato il 08/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La malattia coronarica è una condizione che colpisce il cuore e può portare a problemi seri come l'infarto. Recenti studi hanno cercato di capire se i geni possono aiutarci a prevedere chi ha un rischio più alto di sviluppare questa malattia. Qui spieghiamo cosa è stato scoperto in modo semplice e chiaro.

Che cosa significa rischio genetico nella malattia coronarica?

La malattia coronarica (CHD) è causata da diversi fattori, tra cui quelli tradizionali come il fumo, la pressione alta e il colesterolo alto. Alcuni ricercatori hanno studiato se le variazioni nei nostri geni possono indicare un rischio maggiore di sviluppare questa malattia.

Lo studio condotto

Un gruppo di scienziati dell'Università di Helsinki ha analizzato 13 varianti genetiche che sembrano essere collegate a un rischio più alto di malattia coronarica o infarto.

Hanno esaminato quasi 4.000 persone con malattia coronarica e quasi 49.000 persone senza la malattia, classificandole in base a un punteggio di rischio genetico diviso in cinque gruppi (quintili).

Chi si trovava nel gruppo con il punteggio genetico più alto aveva un rischio aumentato di circa 1,66 volte rispetto a chi era nel gruppo più basso, anche dopo aver considerato i fattori di rischio tradizionali.

Cosa è stato osservato nel tempo

Successivamente, hanno seguito per circa 10 anni oltre 30.000 persone che non avevano la malattia all'inizio dello studio.

Durante questo periodo, circa il 4% ha sviluppato la malattia coronarica.

Nonostante ciò, il punteggio basato sui geni non ha migliorato la capacità di prevedere chi avrebbe avuto la malattia rispetto ai metodi tradizionali, come la valutazione dei fattori di rischio classici e della storia familiare.

In conclusione

Lo studio mostra che, anche se alcune varianti genetiche sono collegate a un rischio più alto di malattia coronarica, al momento il loro uso non migliora la previsione rispetto ai metodi tradizionali.

Quindi, per ora, è importante continuare a considerare i fattori di rischio conosciuti e la storia familiare per valutare il rischio di malattia coronarica.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA