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Articolo per pazienti Pubblicato: 04/11/2010 Lettura: ~2 min

Uso di beta-bloccanti cardioselettivi nei bambini con Sindrome del QT lungo

Fonte
Pediatr Cardiol. 2010 Oct 20 (in corso di pubblicazione).

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Prof. Claudio Ferri Aggiornato il 08/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 940 Sezione: 17

Introduzione

La Sindrome del QT lungo è una condizione che può influire sul ritmo del cuore nei bambini. Questo testo spiega in modo semplice come un farmaco chiamato atenololo, appartenente alla famiglia dei beta-bloccanti cardioselettivi, può aiutare a gestire questa malattia nei pazienti pediatrici.

Che cos'è la Sindrome del QT lungo?

La Sindrome del QT lungo è un disturbo del cuore che può causare battiti cardiaci irregolari e potenzialmente pericolosi. Nei bambini, questa condizione richiede un attento controllo medico.

Lo studio sull'atenololo

Un gruppo di ricercatori in Argentina ha studiato 57 bambini con questa sindrome, di cui 34 erano femmine. L'età media alla diagnosi era di circa 9 anni. Il loro intervallo QT corretto, una misura importante del ritmo cardiaco, era in media di 521 millisecondi, un valore più alto rispetto alla norma.

Manifestazioni cliniche osservate

  • 33,58% dei bambini non mostrava sintomi
  • 10,18% aveva episodi di battiti cardiaci molto veloci (tachicardia ventricolare)
  • 6,1% aveva svenimenti improvvisi (sincope)
  • 4,7% aveva subito un arresto cardiaco, ma era stato rianimato con successo
  • 2,4% presentava un blocco nel segnale elettrico del cuore (blocco atrioventricolare)
  • 2,3% mostrava battiti lenti o quasi svenimenti (bradicardia o presincope)

Inoltre, il 22% aveva casi nella famiglia di morte cardiaca improvvisa.

Come è stato usato l’atenololo

Tutti i bambini hanno ricevuto atenololo due volte al giorno, con una dose media di circa 1,4 mg per chilogrammo di peso corporeo al giorno. L'obiettivo era mantenere la frequenza cardiaca sotto i 150 battiti al minuto durante l'attività fisica e nel monitoraggio continuo.

Risultati dello studio

  • Durante i circa 5 anni di osservazione, un bambino è purtroppo deceduto, ma non stava assumendo il farmaco al momento dell’evento.
  • Gli altri bambini non hanno avuto casi di morte cardiaca improvvisa.
  • Il 8% ha avuto episodi di aritmie ventricolari ricorrenti; tre di questi hanno ricevuto un defibrillatore impiantabile per protezione.
  • Il 6% ha dovuto cambiare farmaco a causa di effetti collaterali o perché il ritmo cardiaco non era ben controllato.

In conclusione

L’atenololo, somministrato due volte al giorno, sembra essere un trattamento valido ed efficace per i bambini con Sindrome del QT lungo. Aiuta a mantenere sotto controllo il ritmo cardiaco e a ridurre il rischio di eventi gravi, con una buona tollerabilità nella maggior parte dei pazienti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Prof. Claudio Ferri

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