Che cosa è stato studiato
Lo studio, chiamato BARI 2D, ha coinvolto 2.368 persone con diabete di tipo 2 e problemi cardiaci stabili causati da una ridotta circolazione del sangue al cuore (cardiopatia ischemica). I partecipanti sono stati divisi in due gruppi:
- uno ha ricevuto un intervento immediato per migliorare il flusso sanguigno al cuore, chiamato rivascolarizzazione, che può essere fatto con un bypass aorto-coronarico (una nuova via per il sangue) o con un’angioplastica coronarica (una procedura per aprire le arterie strette);
- l’altro ha ricevuto una terapia medica conservativa, cioè farmaci per controllare la malattia senza interventi chirurgici.
Inoltre, i pazienti hanno ricevuto farmaci per migliorare la sensibilità all’insulina o un trattamento con insulina.
Cosa è stato misurato
Per valutare lo stato di salute, sono stati usati diversi strumenti:
- Indice DAS (Duke Activity Status): misura la capacità di svolgere attività quotidiane;
- Scale RAND Energy, Health Distress e Self-Rated Health: valutano rispettivamente l’energia percepita, il disagio legato alla salute e la percezione generale dello stato di salute.
Questi parametri sono stati misurati all’inizio dello studio e ogni anno.
Risultati principali
- Dopo un anno, tutti i gruppi hanno mostrato un miglioramento significativo dello stato di salute.
- Chi ha ricevuto la rivascolarizzazione ha avuto un miglioramento maggiore rispetto a chi ha seguito solo la terapia medica, specialmente nell’indice DAS, nell’energia e nella percezione generale dello stato di salute.
- Non è stato osservato un miglioramento significativo nel disagio legato alla salute (Health Distress) con la rivascolarizzazione.
- Il miglioramento più evidente nell’indice DAS è stato nei pazienti che hanno fatto il bypass aorto-coronarico rispetto a quelli trattati con angioplastica.
- Non ci sono stati cambiamenti importanti nello stato di salute tra chi ha ricevuto insulina o farmaci che migliorano la sensibilità insulinica.
In conclusione
Una pronta rivascolarizzazione, cioè un intervento per migliorare il flusso di sangue al cuore, può portare a un piccolo ma significativo miglioramento dello stato di salute nelle persone con diabete di tipo 2 e problemi cardiaci stabili. Questo risultato è più evidente nei pazienti che hanno subito un bypass aorto-coronarico rispetto a quelli trattati con angioplastica o solo con farmaci.