Che cosa è stato studiato
Un gruppo di ricercatori dell'Università Cattolica di Seul ha esaminato se alcuni valori misurati con l'ECG possono indicare un rischio maggiore di malattia coronarica, cioè problemi alle arterie del cuore.
Hanno analizzato i dati di 6.399 persone tra i 40 e i 79 anni, tutte senza malattie cardiache e con ritmo cardiaco normale.
Quali parametri ECG sono stati considerati
- Frequenza cardiaca (FC): il numero di battiti del cuore al minuto.
- Intervallo PR: il tempo che impiega l'impulso elettrico per passare tra alcune parti del cuore.
- Intervallo QT corretto (QTc): la durata dell'attività elettrica che corrisponde alla contrazione e rilassamento del ventricolo sinistro, corretta per la frequenza cardiaca.
Risultati principali
Dopo aver considerato l'età, il sesso, la razza e il peso, i ricercatori hanno trovato che le persone con un rischio più alto di malattia coronarica avevano:
- Una frequenza cardiaca più elevata.
- Un indice di massa ventricolare sinistra più alto (che indica una possibile maggiore dimensione o spessore del muscolo del cuore).
- Un QTc più lungo.
Inoltre, chi si trovava nel gruppo con i valori più alti di frequenza cardiaca, intervallo PR e QTc aveva una probabilità maggiore di avere un rischio elevato di eventi cardiaci nei 10 anni successivi. In particolare:
- La frequenza cardiaca alta aumentava il rischio di circa 2,2 volte.
- L'intervallo PR alto era associato a un rischio leggermente più basso (0,7 volte).
- Il QTc lungo aumentava il rischio di circa 1,8 volte.
In conclusione
Alcuni parametri dell'ECG, come una frequenza cardiaca alta e un intervallo QTc lungo, possono indicare un rischio maggiore di sviluppare malattie coronariche nel tempo. Questi dati aiutano a comprendere meglio come l'ECG può contribuire alla valutazione della salute del cuore.