Che cos'è l'infarto non STEMI
L'infarto non STEMI è un tipo di attacco cardiaco che si differenzia da un altro tipo chiamato STEMI. Entrambi richiedono attenzione medica urgente, ma i sintomi possono essere simili e difficili da distinguere per chi li prova.
Il ritardo nell'arrivo in ospedale
Uno studio ha analizzato oltre 100.000 pazienti con infarto non STEMI tra il 2001 e il 2006 in molti ospedali. Ha trovato che il tempo medio che passa dall'inizio dei sintomi fino all'arrivo in ospedale è di circa 2,6 ore. Questo ritardo non è migliorato negli anni considerati.
Fattori che influenzano il ritardo
- Età avanzata: le persone più anziane tendono ad arrivare più tardi.
- Sesso femminile: le donne hanno spesso un ritardo maggiore rispetto agli uomini.
- Razza non bianca: alcune differenze si osservano in base all'origine etnica.
- Diabete: chi ha questa malattia arriva più tardi in ospedale.
- Fumo: i fumatori mostrano un ritardo maggiore.
Inoltre, chi arriva in ospedale durante il fine settimana, sia di giorno che di notte, tende ad arrivare prima rispetto a chi si presenta durante le ore diurne dei giorni feriali.
Perché è importante arrivare presto
Poiché i sintomi di infarto STEMI e non STEMI possono essere simili, è difficile per chi li ha capire di quale tipo si tratta. Per questo motivo, è fondamentale rivolgersi subito all'ospedale appena si avvertono segnali sospetti, per ricevere il trattamento più adeguato e tempestivo.
In conclusione
Il ritardo nell'arrivo in ospedale dopo un infarto non STEMI è ancora troppo lungo e non è migliorato negli anni. Alcuni gruppi di persone, come gli anziani, le donne, chi ha il diabete o fuma, tendono ad arrivare più tardi. È importante cercare assistenza medica immediata al primo segnale di infarto, indipendentemente dal tipo, per aumentare le possibilità di un buon recupero.