Che cosa è stato studiato
Lo studio ha analizzato i dati di oltre 30.000 pazienti con infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI), raccolti in 285 centri tra il 2007 e il 2008. Tra questi, quasi l'80% aveva più di 84 anni.
Caratteristiche dei pazienti più anziani
- Erano più spesso donne.
- Presentavano più frequentemente ipertensione (pressione alta) e scompenso cardiaco (quando il cuore fatica a pompare il sangue).
Uso della riperfusione
La riperfusione è un trattamento che può essere farmacologico (con farmaci) o meccanico (con una procedura chiamata PCI per aprire l'arteria). Nel gruppo degli anziani, circa il 42% non ha ricevuto questo trattamento.
Analizzando i motivi, solo il 10% aveva vere controindicazioni (cioè motivi medici che sconsigliavano la riperfusione). Nella maggior parte dei casi, la riperfusione non è stata fatta perché il paziente stesso non la voleva.
Risultati e complicanze
Nel gruppo generale di pazienti, chi riceveva la riperfusione aveva risultati migliori. Tuttavia, tra gli anziani, non si è visto un miglioramento significativo della mortalità (cioè il numero di persone che muoiono) con la riperfusione.
La mortalità durante il ricovero era del 4% nei pazienti oltre gli 80 anni. In questo gruppo si sono osservate più spesso complicanze come:
- Sanguinamenti importanti.
- Scompenso cardiaco.
- Ictus (problemi al cervello causati da mancanza di sangue).
Possibili spiegazioni
Non è chiaro perché la riperfusione non abbia ridotto la mortalità negli anziani. Potrebbe dipendere dalla presenza di altre malattie (comorbidità) o dal fatto che pochi pazienti anziani hanno ricevuto questo trattamento, rendendo difficile vedere un effetto significativo.
In conclusione
Le persone oltre gli 80 anni con infarto miocardico rappresentano una parte importante dei pazienti. Molti non ricevono il trattamento di riperfusione, spesso per scelta personale. Anche se questo trattamento migliora i risultati in generale, negli anziani non si è osservata una riduzione chiara della mortalità. Sono frequenti le complicanze e serve maggiore attenzione per capire come migliorare la cura in questa fascia di età.