Che cos'è il forame ovale pervio (PFO)
Il forame ovale pervio è un piccolo foro tra due camere del cuore che in alcune persone rimane aperto dopo la nascita. In alcune situazioni, questo può permettere a piccole particelle di passare dal sangue venoso a quello arterioso, potenzialmente causando problemi come l'ictus o il TIA.
Lo studio CLOSURE I
Questo studio ha coinvolto 909 pazienti con PFO e una storia di ictus o TIA. I ricercatori hanno confrontato due gruppi:
- Un gruppo ha ricevuto la chiusura del PFO con una procedura chiamata chiusura transcatetere, insieme a farmaci antiaggreganti (clopidogrel per 6 mesi e poi aspirina).
- L'altro gruppo ha ricevuto solo la terapia medica, con aspirina e/o warfarin (un farmaco anticoagulante).
I pazienti sono stati seguiti per circa 5 anni (64 mesi).
Risultati principali
- Non è stata trovata una riduzione significativa degli eventi come ictus, TIA o morte nei pazienti che hanno subito la chiusura del PFO rispetto a quelli trattati solo con farmaci.
- Non c'erano differenze importanti tra i pazienti che assumevano aspirina e quelli che assumevano warfarin nel gruppo con sola terapia medica.
Cosa significa tutto questo
La chiusura del PFO con la procedura transcatetere non ha mostrato un beneficio chiaro nel prevenire nuovi ictus o TIA rispetto ai farmaci. Questo suggerisce che, almeno in questo studio, la terapia medica rimane un trattamento efficace e sicuro.
In conclusione
Lo studio CLOSURE I ha dimostrato che chiudere il forame ovale pervio non è più efficace della sola terapia medica per prevenire ictus o attacchi ischemici transitori. La scelta del trattamento deve quindi considerare questi risultati e le condizioni individuali di ogni paziente.