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Articolo per pazienti Pubblicato: 18/11/2010 Lettura: ~4 min

Denervazione renale: nuova speranza per la pressione alta resistente

Fonte
American Heart Association Congress 2010, Chicago.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Abstract

Se hai la pressione alta e i farmaci non riescono a tenerla sotto controllo, potresti aver sentito parlare di denervazione renale. Questa procedura innovativa offre una nuova possibilità per chi soffre di ipertensione resistente. Ti spieghiamo come funziona e cosa dicono gli studi più recenti.

La denervazione renale è una procedura medica che agisce sui nervi dei reni per aiutare a controllare la pressione del sangue. A differenza dei farmaci, questo trattamento interviene direttamente sul sistema nervoso che regola la pressione arteriosa.

La procedura utilizza una tecnica chiamata ablazione trascatetere (un intervento che "spegne" alcuni nervi usando un catetere inserito attraverso un vaso sanguigno). Il medico inserisce un piccolo dispositivo attraverso un'arteria, di solito nel braccio o nella gamba, e lo guida fino alle arterie dei reni.

Per chi è indicata questa procedura

La denervazione renale è pensata per persone con ipertensione arteriosa resistente (pressione alta che non si riesce a controllare nonostante l'uso di almeno tre farmaci diversi, incluso un diuretico). Se stai assumendo molti farmaci per la pressione e questa rimane comunque alta, potresti essere un candidato per questo trattamento.

💡 Cosa significa ipertensione resistente

Si parla di ipertensione resistente quando la tua pressione rimane sopra i 140/90 mmHg nonostante tu stia assumendo almeno tre farmaci diversi per la pressione, incluso un diuretico (farmaco che aiuta a eliminare i liquidi in eccesso). È una condizione che riguarda circa il 10-15% delle persone con pressione alta.

I risultati dello studio Symplicity HTN-2

Uno studio importante chiamato Symplicity HTN-2 ha testato questa procedura su 106 pazienti con ipertensione resistente. Tutti avevano una pressione sistolica (il numero più alto) di almeno 160 mmHg nonostante assumessero circa 5 farmaci diversi.

I ricercatori hanno diviso i pazienti in due gruppi:

  • 52 pazienti hanno ricevuto la denervazione renale su entrambi i reni
  • 54 pazienti hanno continuato solo con la terapia farmacologica

Dopo 6 mesi, i risultati sono stati molto incoraggianti per chi aveva fatto la procedura:

  • Riduzione media della pressione sistolica di 33,4 mmHg
  • Riduzione media della pressione diastolica di 12,5 mmHg
  • Il 39% dei pazienti ha raggiunto una pressione sotto i 140/90 mmHg

Nel gruppo che aveva continuato solo con i farmaci, invece, la pressione è diminuita molto poco e solo il 6% ha raggiunto valori sotto i 140/90 mmHg.

✅ Cosa aspettarsi dalla procedura

  • La denervazione renale è un intervento minimamente invasivo che dura circa 1-2 ore
  • Viene eseguita in anestesia locale, come per un'angioplastica
  • Di solito richiede un ricovero di 1-2 giorni
  • I risultati sulla pressione si vedono gradualmente nei mesi successivi
  • Non sostituisce completamente i farmaci, ma può permettere di ridurne il numero o le dosi

Sicurezza e considerazioni importanti

Gli studi hanno dimostrato che la denervazione renale è una procedura sicura. Non sono stati riportati effetti collaterali gravi legati al trattamento. Tuttavia, come per ogni procedura medica, esistono dei rischi minimi che il tuo cardiologo ti spiegherà nel dettaglio.

È importante sapere che questa procedura non è adatta a tutti. Il tuo medico valuterà attentamente la tua situazione, considerando fattori come la funzione dei reni, la struttura delle arterie renali e la tua risposta ai farmaci.

🩺 Quando parlarne con il tuo medico

Considera di discutere della denervazione renale con il tuo cardiologo se:

  • Stai assumendo almeno 3 farmaci per la pressione (incluso un diuretico)
  • La tua pressione rimane sopra i 140/90 mmHg nonostante le cure
  • Hai difficoltà a tollerare gli effetti collaterali dei farmaci
  • Il tuo medico ha escluso altre cause di ipertensione resistente

Il futuro di questo trattamento

La denervazione renale rappresenta un nuovo approccio non farmacologico per l'ipertensione resistente. Secondo il Dott. Giuseppe Marazzi e altri esperti presentati durante congressi dell'American Heart Association, questa procedura può offrire una soluzione efficace quando la terapia medica tradizionale non è sufficiente.

La ricerca continua per perfezionare la tecnica e identificare meglio quali pazienti possono beneficiarne di più. Nuovi studi stanno valutando l'efficacia a lungo termine e la possibilità di applicare questa procedura anche a forme meno severe di ipertensione.

In sintesi

La denervazione renale è una procedura sicura ed efficace per chi ha la pressione alta resistente ai farmaci. Può ridurre significativamente i valori pressori e migliorare la qualità di vita. Se i tuoi farmaci non riescono a controllare la pressione, parlane con il tuo cardiologo per valutare se questa opzione può essere adatta al tuo caso.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
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