Che cos’è l’ipertensione arteriosa resistente?
L’ipertensione arteriosa resistente si verifica quando la pressione del sangue rimane alta nonostante l’uso corretto di almeno tre farmaci diversi, incluso un diuretico, assunti alle dosi giuste. Questo problema riguarda circa il 10-15% delle persone con ipertensione.
Chi ha questa forma di ipertensione è spesso anziano e può avere altre condizioni come insufficienza renale, obesità o danni agli organi causati dalla pressione alta. In questi casi, è importante un controllo medico attento e approfondito.
Come funziona il nuovo trattamento: la stimolazione barocettoriale carotidea (BAT)
Il corpo regola la pressione del sangue anche grazie a un sistema chiamato baroriflesso. Questo sistema utilizza dei sensori, chiamati barocettori, situati nelle arterie del collo (carotidi) che percepiscono quando la pressione sale troppo e inviano segnali per abbassarla, facendo rallentare il cuore e dilatare i vasi sanguigni.
In molte persone con ipertensione, questo meccanismo non funziona bene: i barocettori si abituano a valori più alti e non riescono più a ridurre la pressione come dovrebbero.
Il nuovo dispositivo, chiamato Rheos, è un apparecchio impiantabile che stimola elettricamente questi barocettori per farli lavorare meglio e aiutare a ridurre la pressione sanguigna.
Come viene impiantato il dispositivo
- Il dispositivo è formato da un generatore di impulsi posizionato sotto la pelle e da due elettrodi posti vicino alle arterie carotidi su entrambi i lati del collo.
- L’intervento viene eseguito in anestesia generale da chirurghi specializzati.
- Dopo l’impianto, il dispositivo può essere regolato facilmente con un apparecchio esterno, senza bisogno di ulteriori interventi invasivi.
I risultati finora osservati
- Oltre 300 pazienti in Europa e Stati Uniti hanno ricevuto questo trattamento.
- La procedura è generalmente sicura, con pochi effetti collaterali, principalmente lievi danni ai nervi del collo.
- La pressione sistolica (il numero più alto) si è ridotta di 30-50 mmHg, mentre la pressione diastolica (il numero più basso) è scesa di 20-30 mmHg.
- Molti pazienti hanno potuto ridurre il numero di farmaci antipertensivi assunti.
- I benefici sono duraturi, con dati che arrivano fino a 4 anni di follow-up.
- La riduzione della pressione è collegata a una diminuzione dell’attività del sistema nervoso simpatico, che normalmente aumenta la pressione.
- Dati preliminari indicano anche un miglioramento della funzione cardiaca senza danni ai reni.
Prospettive future
È in corso uno studio clinico importante che confronterà i pazienti con il dispositivo attivato subito con quelli in cui l’attivazione viene ritardata di 6 mesi. Questo aiuterà a capire meglio i benefici e i rischi di questa terapia.
Al momento, l’uso di questo trattamento è limitato perché richiede un intervento chirurgico, ma rappresenta una nuova opportunità per chi non riesce a controllare la pressione con i farmaci.
In conclusione
La stimolazione barocettoriale carotidea (BAT) è un trattamento innovativo e promettente per l’ipertensione arteriosa resistente ai farmaci. Grazie a un dispositivo impiantabile che stimola i sensori naturali della pressione nel collo, è possibile ottenere una riduzione significativa e duratura della pressione sanguigna, migliorando la qualità della vita di pazienti con difficoltà a controllare la loro ipertensione.