CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 22/11/2010 Lettura: ~4 min

Diabete: quando si ammala il rene

Fonte
Luca De Nicola, Sara Santangelo, Cattedra di Nefrologia, Seconda Università di Napoli

Aggiornato il 08/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1008 Sezione: 5

Introduzione

Il diabete può colpire anche i reni, causando una malattia chiamata nefropatia diabetica. Questa condizione può peggiorare nel tempo, ma è importante sapere che esistono modi per riconoscerla presto e rallentarne l’evoluzione. In questo testo spiegheremo in modo semplice cosa succede ai reni nel diabete, come si manifesta la malattia e quali sono le strategie per prendersi cura della salute renale.

Che cos'è la nefropatia diabetica?

La nefropatia diabetica è una malattia che colpisce i reni e si sviluppa in chi ha il diabete. È una delle complicazioni più importanti del diabete e può portare a insufficienza renale, cioè a una perdita della capacità dei reni di funzionare bene. In molti paesi occidentali, è la causa principale di insufficienza renale grave che richiede dialisi, un trattamento che sostituisce la funzione dei reni.

Perché si sviluppa e come progredisce?

Il motivo principale per cui si sviluppa la nefropatia diabetica è l'iperglicemia, cioè un livello troppo alto di zucchero nel sangue. Tuttavia, non tutti i diabetici sviluppano questo problema: circa il 40% delle persone con diabete di tipo 2 ne è colpito. Altri fattori che aumentano il rischio sono:

  • età avanzata;
  • sesso maschile;
  • origine etnica (ad esempio, persone di razza nera);
  • familiarità per malattie renali o pressione alta;
  • durata del diabete;
  • ipertensione arteriosa (pressione alta);
  • fumo.

Questi fattori, insieme all’alta glicemia, causano danni ai piccoli vasi sanguigni dei reni e alterano il loro funzionamento, portando a un aumento della pressione dentro i reni e a un progressivo peggioramento della loro capacità di filtrare il sangue.

Le fasi della nefropatia diabetica

La malattia si sviluppa in quattro stadi principali:

  1. Stadio I (Latenza): nei primi 5-15 anni dal diabete non ci sono segni evidenti di danno renale, ma i reni possono ingrossarsi e il loro filtrato può aumentare temporaneamente.
  2. Stadio II (Nefropatia incipiente): dopo 1-5 anni compare una piccola quantità di proteine nelle urine, chiamata microalbuminuria, che può comparire anche senza pressione alta. La funzione renale è ancora normale.
  3. Stadio III (Nefropatia franca): la quantità di proteine nelle urine aumenta (macroalbuminuria), la pressione arteriosa è costantemente alta e la funzione renale inizia a diminuire. A questo punto è importante che il diabetologo chieda la consulenza di un nefrologo, il medico specialista dei reni.
  4. Stadio IV (Progressione dell’insufficienza renale cronica): dopo alcuni anni dalla comparsa della proteinuria, la funzione renale si riduce molto e può comparire una sindrome nefrosica (una condizione con perdita importante di proteine). Circa la metà dei pazienti in questa fase può aver bisogno di dialisi entro 10 anni. In questa fase è fondamentale la gestione congiunta tra diabetologo e nefrologo.

Come si fa la diagnosi?

La diagnosi di nefropatia diabetica si basa sulla presenza di proteine nelle urine in pazienti con diabete da almeno 5-10 anni, senza altre malattie renali. Nel diabete di tipo 2 è importante escludere altre cause di danno renale, perché in molti casi si possono trovare altre malattie renali diverse dalla nefropatia diabetica.

Inoltre, spesso la nefropatia diabetica è associata a danni agli occhi (retinopatia diabetica). La presenza di retinopatia insieme a proteine nelle urine o riduzione della funzione renale aiuta a confermare la diagnosi senza bisogno di biopsia renale. Se invece non c’è retinopatia o ci sono altri segni sospetti, può essere necessario un approfondimento con il nefrologo e una biopsia.

Come si può prevenire e trattare la nefropatia diabetica?

La prevenzione è fondamentale per evitare che la malattia peggiori. Ecco le principali strategie:

  • Cambiare lo stile di vita: smettere di fumare, seguire una dieta equilibrata con poco sale e proteine moderate, fare attività fisica regolare;
  • Controllare bene la glicemia: mantenere l’emoglobina glicata (HbA1c) intorno al 7%, anche con l’uso di insulina se necessario, soprattutto quando la funzione renale è compromessa;
  • Controllare la pressione arteriosa: mantenere valori intorno a 130/80 mmHg, evitando di scendere troppo per non aumentare il rischio cardiovascolare;
  • Bloccare il sistema renina-angiotensina: usare farmaci specifici (ACE-inibitori o bloccanti dei recettori dell’angiotensina) per ridurre la perdita di proteine nelle urine e proteggere i reni;
  • Trattare eventuali problemi di colesterolo alto: con farmaci come le statine per mantenere il colesterolo LDL sotto 100 mg/dL;
  • Curare l’anemia: con ferro e farmaci che stimolano la produzione di globuli rossi, per mantenere un livello di emoglobina adeguato (circa 12 g/dL).

È importante che diabetologo e nefrologo lavorino insieme per seguire il paziente in modo completo e coordinato, così da rallentare la progressione della malattia e ridurre anche il rischio di problemi cardiaci.

In conclusione

La nefropatia diabetica è una complicanza seria del diabete che può portare a insufficienza renale. Riconoscerla presto e intervenire con uno stile di vita sano, un buon controllo della glicemia e della pressione, e con farmaci specifici può rallentare il danno ai reni. La collaborazione tra diabetologo e nefrologo è fondamentale per offrire la migliore assistenza e migliorare la qualità di vita delle persone con diabete.

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA