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Articolo per pazienti Pubblicato: 30/11/2010 Lettura: ~2 min

Rischio cardiovascolare: nuovi marcatori e importanza di una terapia tempestiva

Fonte
XXIV Congresso Nazionale SISA.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Pamela Maffioli Aggiornato il 08/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Il rischio di problemi al cuore e ai vasi sanguigni non dipende solo dal colesterolo. Nuove ricerche mostrano che altri segnali nel sangue possono aiutarci a capire meglio chi è a rischio. È importante riconoscere questi segnali presto e iniziare subito la terapia giusta per proteggere la salute.

Che cosa significa il rischio cardiovascolare?

Il rischio cardiovascolare riguarda la possibilità di sviluppare malattie del cuore e dei vasi sanguigni, come infarti o ictus. Tradizionalmente, si valuta soprattutto il colesterolo LDL (il cosiddetto "colesterolo cattivo"), ma oggi sappiamo che non è l'unico indicatore importante.

Nuovi marcatori per valutare il rischio

Uno studio chiamato JUPITER ha dimostrato che anche un'altra sostanza nel sangue, la proteina C-reattiva (CRP), può indicare un rischio maggiore di problemi cardiovascolari. La CRP è un segno di infiammazione nel corpo, che può contribuire alle malattie del cuore.

Come individuare chi è a rischio

Per capire chi ha bisogno di prevenzione, gli esperti consigliano di:

  • Usare le carte del rischio di Framingham, uno strumento che stima la probabilità di eventi cardiovascolari basandosi su fattori come età, pressione e colesterolo.
  • Integrare questa valutazione con la misurazione di biomarcatori nel sangue, come la CRP.
  • Valutare la presenza di aterosclerosi (accumulo di grasso nelle arterie) anche quando non dà ancora sintomi, usando esami non invasivi o, in casi particolari, esami più approfonditi (come l'IVUS).

Importanza di iniziare subito la terapia

Quando si identifica una persona a rischio, è importante iniziare subito il trattamento con statine, farmaci che aiutano a ridurre il colesterolo e anche l'infiammazione (come la CRP). In particolare, si preferisce usare la statina più efficace a dosi basse per raggiungere rapidamente gli obiettivi di salute, senza dover aumentare gradualmente la dose.

In conclusione

Il rischio di malattie cardiovascolari non dipende solo dal colesterolo, ma anche da altri segnali come la proteina C-reattiva. Per proteggere la salute del cuore, è importante valutare questi fattori e iniziare tempestivamente la terapia con statine, così da ridurre il rischio di eventi futuri.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Pamela Maffioli

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