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Articolo per pazienti Pubblicato: 30/11/2010 Lettura: ~2 min

Nuovi farmaci per abbassare il colesterolo: le prospettive future

Fonte
XXIV Congresso Nazionale SISA.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Pamela Maffioli Aggiornato il 08/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Esistono molti farmaci per aiutare a ridurre il colesterolo nel sangue, una sostanza che può aumentare il rischio di malattie cardiache. Negli ultimi anni, sono stati sviluppati nuovi farmaci con modi diversi di agire, pensati per chi non risponde bene alle terapie tradizionali o ha effetti collaterali. Qui spieghiamo in modo semplice come funzionano queste nuove opzioni.

Che cosa sono le statine e i loro limiti

Le statine sono i farmaci più conosciuti per abbassare il colesterolo. Agiscono bloccando un enzima nel fegato chiamato HMG-CoA reduttasi, che è importante per produrre il colesterolo. Tuttavia, in alcune persone, come chi ha una forma ereditaria grave di colesterolo alto (dislipidemia familiare omozigote), le statine non bastano per raggiungere livelli sicuri. Inoltre, tra il 10% e il 30% delle persone che assumono statine possono avere dolori muscolari come effetto collaterale.

Nuovi farmaci con meccanismi diversi

Per superare questi problemi, sono in arrivo farmaci con modi di azione diversi:

  • Mipomersen: è una piccola molecola che si lega al messaggero che serve per produrre una proteina chiamata Apo-B, importante per il trasporto del colesterolo. In questo modo, impedisce la produzione di questa proteina. Viene somministrato con un'iniezione sottocutanea una volta al mese.
  • Eprotirom: è un farmaco che imita l'azione degli ormoni tiroidei e si prende per bocca. In persone già in cura con statine, ha mostrato una riduzione di circa il 40% del colesterolo LDL (quello "cattivo"), dell'Apo-B e di un altro tipo di lipoproteina chiamata Lp(a). Tuttavia, non può essere usato da chi ha problemi alla tiroide.
  • Lomitapide: agisce bloccando una proteina che aiuta a formare e rilasciare lipoproteine contenenti Apo-B dal fegato. Questo porta a una riduzione del colesterolo totale e dei trigliceridi nel sangue. Si assume per bocca e sembra molto efficace soprattutto nelle persone con dislipidemia familiare omozigote. Inoltre, non causa dolori muscolari a nessun dosaggio.

Cosa aspettarsi

Questi nuovi farmaci rappresentano un importante passo avanti per chi non può usare le statine o non ottiene risultati sufficienti. Tuttavia, è importante che vengano testati a lungo termine nella pratica clinica per capire quanto siano davvero efficaci e sicuri nel tempo.

In conclusione

Le statine restano la base del trattamento per abbassare il colesterolo, ma non sempre sono sufficienti o ben tollerate. Nuovi farmaci con meccanismi diversi, come il mipomersen, l'eprotirom e il lomitapide, offrono nuove possibilità per migliorare il controllo del colesterolo, specialmente in casi difficili. La loro efficacia e sicurezza saranno confermate dall'esperienza clinica futura.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Pamela Maffioli

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