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Articolo per pazienti Pubblicato: 18/10/2010 Lettura: ~3 min

Sindrome Metabolica: cosa significa e come riconoscerla

Fonte
Linee guida ATP-III e ADA per la diagnosi di sindrome metabolica e diabete mellito di tipo 2

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Prof. Claudio Ferri Aggiornato il 08/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 926 Sezione: 17

Introduzione

La sindrome metabolica è una condizione che riguarda diversi aspetti della salute, come la pressione alta, il diabete e il colesterolo. Capire se si ha questa sindrome è importante per prendersi cura del proprio benessere e prevenire problemi più seri. Qui spieghiamo in modo semplice cosa significa avere la sindrome metabolica e quali sono i segnali da osservare.

Che cos'è la sindrome metabolica?

La sindrome metabolica è un insieme di condizioni che aumentano il rischio di malattie cardiache, diabete e altri problemi di salute. Per fare una diagnosi, i medici controllano se sono presenti almeno 3 dei seguenti 5 criteri:

  • Circonferenza addominale elevata (per le donne, 88 cm o più)
  • Trigliceridi alti nel sangue (150 mg/dL o più)
  • Colesterolo HDL (quello "buono") basso (meno di 50 mg/dL nelle donne)
  • Pressione arteriosa alta (130/85 mmHg o più)
  • Glicemia a digiuno elevata (100 mg/dL o più)

Il caso della paziente di 77 anni

La signora ha una storia di ipertensione da circa 20 anni e diabete di tipo 2 da 5 anni, che cura con farmaci e dieta. Non tollera alcuni medicinali per la pressione, perché le causano prurito e arrossamenti.

Al momento della visita, presenta:

  • Circonferenza addominale di 87 cm
  • Indice di massa corporea (BMI) di 26.3 kg/m2, che indica un peso leggermente sopra la norma
  • Pressione arteriosa di 155/95 mmHg, più alta del normale
  • Alcuni segni al cuore (soffio sistolico e ipertrofia ventricolare sinistra) rilevati con esami specifici
  • Esami del sangue con glicemia a digiuno di 135 mg/dL, colesterolo HDL basso (40 mg/dL) e emoglobina glicata (7,5%), che indica un controllo non ottimale del diabete
  • Microalbuminuria, che significa una piccola quantità di proteine nelle urine, segno di possibile danno ai reni
  • Funzione renale leggermente ridotta (clearance della creatinina 78 mL/min)

Cosa dicono le linee guida?

Secondo le linee guida ATP-III, la paziente soddisfa almeno 3 criteri per la diagnosi di sindrome metabolica:

  • Glicemia a digiuno superiore a 100 mg/dL
  • Pressione arteriosa superiore a 130/85 mmHg
  • Colesterolo HDL inferiore a 50 mg/dL

Questi risultati indicano che la paziente ha la sindrome metabolica.

Esami aggiuntivi consigliati

Per valutare meglio la situazione, si suggerisce di eseguire alcuni esami:

  • Monitoraggio della pressione arteriosa per 24 ore (ABPM) per vedere come varia durante il giorno e la notte
  • Ecocolordoppler dei tronchi sovra-aortici per controllare le arterie del collo
  • Elettrocardiogramma (ECG) per valutare il ritmo e la funzione del cuore
  • Ecocardiogramma per osservare la struttura e la funzione del cuore
  • Ecografia renale con doppler per controllare i reni e le arterie renali

Cosa è emerso dagli esami effettuati

  • La pressione arteriosa è risultata elevata per tutto il giorno, con valori medi sopra la norma
  • L'ecodoppler ha mostrato un ispessimento delle pareti delle arterie del collo, segno di possibile arteriosclerosi, ma senza blocchi
  • L'ECG ha evidenziato un ritmo cardiaco normale ma con segni di ingrossamento del ventricolo sinistro
  • L'ecocardiogramma ha confermato l'ingrossamento del ventricolo sinistro e un leggero aumento della dimensione dell'atrio sinistro, con una piccola perdita di sangue attraverso le valvole mitrale e tricuspide
  • L'ecografia renale ha mostrato reni normali senza segni di danno alle arterie renali

In conclusione

La paziente presenta una sindrome metabolica con pressione alta e diabete di tipo 2 non completamente controllati. Gli esami hanno evidenziato alcuni cambiamenti al cuore e alle arterie, ma senza danni gravi ai reni. È importante seguire le indicazioni mediche per migliorare la gestione della pressione e del diabete, mantenere una dieta equilibrata e uno stile di vita sano.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Prof. Claudio Ferri

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