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Articolo per pazienti Pubblicato: 22/11/2023 Lettura: ~2 min

L'efficacia della denervazione renale nei pazienti che assumono farmaci per l'ipertensione

Fonte
KANDZARI J Am Coll Cardiol. 2023 Nov, 82 (19) 1809-1823.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 01/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La denervazione renale è una procedura che può aiutare a ridurre la pressione alta. Questo testo spiega uno studio che ha valutato se questa procedura è sicura ed efficace anche in persone che già assumono farmaci per l'ipertensione. L'obiettivo è comprendere meglio come questa tecnica può supportare il controllo della pressione arteriosa.

Che cos'è la denervazione renale (RDN)

La denervazione renale è una procedura che mira a ridurre la pressione sanguigna agendo sui nervi che controllano i reni. Questi nervi possono influenzare la pressione arteriosa, quindi la loro stimolazione o blocco può aiutare a ridurre l'ipertensione.

Lo studio SPYRAL HTN-ON MED

Questo studio ha coinvolto pazienti con ipertensione non controllata che stavano già assumendo da 1 a 3 farmaci per la pressione alta. I pazienti sono stati divisi in due gruppi in modo casuale:

  • un gruppo ha ricevuto la denervazione renale con una procedura a radiofrequenza;
  • l'altro gruppo ha subito una procedura simulata, cioè un controllo fittizio senza intervento reale.

Lo studio è stato condotto in modo che né i pazienti né chi valutava i risultati sapessero a quale gruppo appartenevano, per garantire l'imparzialità.

Risultati principali

Dopo 6 mesi, è stata misurata la pressione arteriosa media durante 24 ore in entrambi i gruppi. I risultati principali sono stati:

  • Nel gruppo con denervazione renale, la pressione sistolica media è diminuita di circa 6,5 mmHg.
  • Nel gruppo di controllo simulato, la pressione è diminuita di circa 4,5 mmHg.
  • La differenza tra i due gruppi non è risultata statisticamente significativa, cioè non abbastanza chiara da escludere che fosse dovuta al caso.

È importante notare che nel gruppo di controllo alcuni pazienti hanno aumentato la dose o il numero di farmaci antipertensivi, il che può aver influenzato i risultati.

Altri risultati e sicurezza

Altri parametri, come la pressione durante la notte e alcune analisi aggiuntive, hanno mostrato risultati favorevoli per la denervazione renale rispetto al gruppo di controllo. Inoltre, è stato segnalato un solo evento avverso serio tra tutti i pazienti valutati, indicando un buon profilo di sicurezza della procedura.

In conclusione

Lo studio non ha trovato una differenza significativa nella riduzione della pressione arteriosa tra i pazienti trattati con denervazione renale e quelli con procedura simulata, considerando l'analisi principale. Tuttavia, altre analisi secondarie suggeriscono che la denervazione renale può offrire benefici nel controllo della pressione, soprattutto quando si tiene conto dei cambiamenti nei farmaci antipertensivi nel gruppo di controllo.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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