Che cosa è stato studiato
Un gruppo di ricercatori ha analizzato come la crisi finanziaria del 2008-2009 negli Stati Uniti abbia influenzato il rischio di infarto miocardico acuto, cioè un attacco di cuore improvviso. Hanno usato dati di oltre 11.000 pazienti con malattie cardiache per vedere se durante il periodo di crisi ci fosse un aumento degli infarti.
Cosa hanno trovato
- Durante i mesi in cui il mercato azionario, in particolare il Nasdaq, è sceso significativamente (settembre 2008 - marzo 2009), il numero di infarti è aumentato.
- In quei mesi, 2.465 persone hanno avuto un infarto, un numero più alto rispetto ad altri periodi.
Perché lo stress finanziario può aumentare il rischio di infarto
Lo stress prolungato causato dalla crisi economica può influenzare il corpo in diversi modi, tra cui:
- Modifiche nella funzione dei vasi sanguigni, che possono rendere più difficile il passaggio del sangue.
- Cambiamenti nei livelli ormonali che regolano il cuore e la pressione.
- Aumento dell’aggregazione delle piastrine, che può favorire la formazione di coaguli nel sangue.
- Maggiore infiammazione nel corpo, che può danneggiare il cuore.
- Alterazioni del sistema nervoso autonomo, che controlla funzioni automatiche come il battito cardiaco.
Inoltre, durante periodi di difficoltà economica, le persone potrebbero risparmiare di più e dedicare meno attenzione alla propria salute cardiovascolare, per esempio trascurando visite mediche o stili di vita sani.
In conclusione
La crisi finanziaria può causare uno stress prolungato che aumenta il rischio di infarto. Questo avviene attraverso diversi meccanismi nel corpo che influenzano il cuore e i vasi sanguigni. È importante essere consapevoli di come lo stress economico possa avere effetti anche sulla salute del cuore.