Che cosa è stato studiato
Lo studio ha coinvolto 534 pazienti con un infarto chiamato STEMI, che si sono presentati entro 12 ore dall'inizio dei sintomi. Tutti i pazienti hanno ricevuto farmaci per prevenire la formazione di coaguli e sono stati sottoposti a un intervento per rimuovere il trombo (coagulo) dalle arterie coronarie.
I pazienti sono stati divisi in due gruppi per ricevere Abciximab in due modi diversi:
- Bolo intracoronarico: iniezione diretta del farmaco nelle arterie del cuore.
- Bolo endovenoso: iniezione del farmaco in una vena.
Risultati principali
Il risultato principale era valutare se il farmaco migliorava il flusso di sangue nel cuore, misurato con la normalizzazione del tratto ST sull'elettrocardiogramma.
Il bolo intracoronarico non ha mostrato un vantaggio significativo rispetto all'iniezione endovenosa per questo risultato principale.
Altri risultati importanti
- Il bolo intracoronarico ha migliorato il flusso di sangue nel cuore, valutato con un parametro chiamato myocardial blush grade, che indica quanto bene il sangue raggiunge i tessuti cardiaci.
- Ha ridotto la dimensione dell'infarto, misurata attraverso il movimento degli enzimi nel sangue, che riflette il danno al muscolo cardiaco.
In conclusione
Somministrare Abciximab direttamente nelle arterie del cuore può migliorare il flusso sanguigno e ridurre i danni causati dall'infarto, anche se non sempre si osserva un miglioramento immediato nell'elettrocardiogramma. Questi risultati possono aiutare a scegliere il modo migliore per usare questo farmaco nei pazienti con infarto grave.