Farmaci
Prima di lasciare l'ospedale, il medico spiega quali medicine assumere a casa. Queste informazioni sono anche scritte nella lettera di dimissione. Si indica il nome del farmaco, la dose, quando prenderlo e i possibili effetti collaterali.
Fumo
Per chi ha problemi al cuore o ai vasi sanguigni, smettere di fumare è molto importante. Il fumo è una delle cause principali delle malattie delle arterie. Per aiutarsi a smettere, si possono seguire consigli di specialisti, partecipare a corsi o usare farmaci come gomme da masticare o cerotti alla nicotina.
Alimentazione
Il cibo influisce molto sulla salute del cuore e sui fattori di rischio come la pressione alta, il colesterolo alto e il diabete. Nei primi giorni dopo un infarto è meglio mangiare pasti leggeri distribuiti in tre pasti principali e due spuntini. È importante limitare il sale e lo zucchero, preferire frutta, verdura, cereali integrali, fibre e patate, che fanno bene al cuore. Bisogna moderare i grassi animali (come insaccati, formaggi, burro) e preferire grassi vegetali come l'olio d'oliva. Limitare o evitare l'alcol, soprattutto se si hanno problemi cardiaci o pressione alta. Evitare snack e cibi pronti con molto sale.
Sovrappeso
Un peso eccessivo mette sotto sforzo il cuore e la circolazione. Il peso ideale si calcola con l'indice di massa corporea (BMI), che dovrebbe essere tra 20 e 25.
Diabete mellito
Il diabete aumenta il rischio di malattie cardiache. È importante che sia ben controllato e che i livelli di zucchero nel sangue siano vicini alla normalità.
Doccia e bagno
È generalmente possibile fare la doccia entro 24 ore dal momento in cui si può alzare dal letto. Si può usare qualsiasi detergente, facendo attenzione a non premere troppo sul punto dove è stato inserito il catetere (di solito all'inguine). Si può pulire la zona con una garza sterile asciutta, senza strofinare. È invece consigliato evitare il bagno in vasca per almeno 3 giorni, perché l'acqua potrebbe causare infezioni.
Cura della zona della puntura arteriosa
Prima di uscire dall'ospedale potrebbe essere stato messo un cerotto o una garza sterile sulla zona della puntura. Se presente, si può togliere il cerotto il giorno stesso o il giorno dopo il ritorno a casa. Se appare un livido bluastro, questo sparirà in una o due settimane. Un ematoma (raccolta di sangue sotto la pelle) può essere doloroso ma migliora in pochi giorni. Se il livido cresce, la zona si gonfia o si sospetta un'infezione (come pus, arrossamento o calore), è importante avvisare subito il medico.
Attività quotidiane
Chi ha fatto un'angioplastica può generalmente tornare alle attività di tutti i giorni entro 3-7 giorni, a meno che non abbia avuto un infarto. In caso di infarto, la ripresa è più lenta e può durare una o due settimane, con stanchezza normale e passeggera. Se il medico non dà restrizioni, si possono riprendere gradualmente le attività normali, evitando però di sollevare pesi nei primi giorni.
Guida
Si può ricominciare a guidare entro 2-7 giorni, a meno che non ci sia stato un infarto. In quel caso, è necessario un controllo dal cardiologo prima di riprendere a guidare. È consigliato farsi accompagnare a casa al momento della dimissione. Viaggiare in treno o in aereo di solito non presenta problemi.
Lavoro
Chiedere al medico quando è possibile tornare a lavorare. Il tempo dipende dal tipo di lavoro, dall'intervento subito e dai progressi fatti. Di solito si torna al lavoro dopo alcuni giorni o qualche settimana.
Esercizio fisico
Dal giorno dopo il ritorno a casa, è bene iniziare a camminare 2-3 volte al giorno. Si può aumentare la distanza camminata in base a come ci si sente. Se si avverte mancanza di respiro, stordimento, stanchezza eccessiva o dolore al petto, è importante fermarsi e riposare. Se questi disturbi continuano, è meglio parlarne con il medico. Fare attività fisica leggera ogni giorno aiuta il cuore e il benessere generale. È utile camminare, andare in bicicletta, fare jogging, nuotare o praticare sport di resistenza come il nordic walking o lo sci di fondo.
Stress
Lo stress continuo può aumentare la pressione e danneggiare la salute. È importante ritagliarsi momenti di relax durante la giornata. Tecniche come esercizi di respirazione, yoga, rilassamento muscolare e altre pratiche possono aiutare a ridurre lo stress.
Attività sessuale
Il lavoro del cuore durante un rapporto sessuale è simile a camminare velocemente o salire uno o due piani di scale. Quando si riesce a fare le normali attività quotidiane senza problemi, è sicuro riprendere l'attività sessuale. Dopo un infarto, è consigliato aspettare 3-4 settimane. Si consiglia di scegliere momenti di riposo, evitare di fare attività subito dopo i pasti, preferire posizioni comode e iniziare lentamente. Il partner abituale di solito richiede meno sforzo fisico e psicologico. Segnali di attenzione sono: respiro molto accelerato o battito cardiaco alto che dura dopo il rapporto, stanchezza estrema il giorno dopo, battito irregolare, capogiri o dolore al petto.
Visita medica di controllo
Dopo la dimissione, è importante mostrare al medico o cardiologo di fiducia la documentazione dell'intervento. Il medico programmerà eventuali controlli del sangue (come emocromo, creatinina, colesterolo) e confermerà la terapia. Dopo 5-6 mesi può essere utile fare un test per valutare la funzione del cuore durante lo sforzo, come un elettrocardiogramma da sforzo, un ecocardiogramma sotto sforzo o una scintigrafia. In alcuni casi questi test possono essere fatti anche dopo un mese. Se il paziente ha avuto un infarto o problemi al cuore più gravi, potrebbe essere consigliata una riabilitazione cardiologica.