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Articolo per pazienti Pubblicato: 13/12/2010 Lettura: ~3 min

La terapia di resincronizzazione cardiaca (CRT) nello scompenso cardiaco

Fonte
Vittorio Giudici, Responsabile della UOS di Elettrofisiologia e Aritmologia, Divisione di Cardiologia-UTIC, Az. Osped. Bolognini - Seriate (BG)

Aggiornato il 08/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1016 Sezione: 3

Introduzione

La terapia di resincronizzazione cardiaca (CRT) è un trattamento importante per alcune persone con scompenso cardiaco. Questo disturbo, che colpisce il cuore, può causare difficoltà nel pompare il sangue in modo efficace. La CRT aiuta a migliorare il funzionamento del cuore e può ridurre i sintomi e le ospedalizzazioni. In questo testo spieghiamo in modo semplice come funziona questa terapia e a chi può essere utile.

Che cos'è lo scompenso cardiaco

Lo scompenso cardiaco è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace. È molto comune e ha un grande impatto sulla salute e sulla vita delle persone. In Europa, circa 14 milioni di persone soffrono di questa malattia, e ogni anno ci sono circa 3,6 milioni di nuovi casi. Lo scompenso può portare a ricoveri frequenti e a un rischio elevato di morte nel giro di 5 anni.

Il ruolo della frazione di eiezione e del QRS

La frazione di eiezione (EF) è una misura della capacità del cuore di pompare il sangue. Se è bassa (ad esempio ≤35%), indica che il cuore funziona male. Un altro parametro importante è la durata del QRS sull'elettrocardiogramma, che rappresenta il tempo necessario per la contrazione del ventricolo sinistro. Un QRS allargato (≥120 ms) può indicare un problema nella coordinazione del battito cardiaco.

Cos'è la terapia di resincronizzazione cardiaca (CRT)

La CRT è un trattamento che utilizza un dispositivo impiantato per aiutare il cuore a battere in modo più coordinato. Questo dispositivo può essere un pacemaker speciale (CRT-PM) o un defibrillatore con funzione di resincronizzazione (CRT-D). La CRT è spesso usata insieme a una terapia farmacologica ottimale.

Chi può beneficiare della CRT

  • Pazienti con scompenso cardiaco di classe NYHA III o IV (cioè con sintomi moderati o gravi), con EF ≤35% e QRS ≥120 ms.
  • Pazienti con scompenso meno grave (classe NYHA I o II), EF ≤30% e QRS ≥130 ms, come evidenziato dallo studio MADIT-CRT.

La CRT può ridurre il numero di ricoveri in ospedale e migliorare la sopravvivenza, soprattutto nei pazienti con un QRS più allargato (≥150 ms).

Risultati degli studi scientifici

Lo studio REVERSE ha mostrato che la CRT può migliorare la struttura e la funzione del cuore, rallentando la progressione della malattia. Lo studio MADIT-CRT ha dimostrato che la CRT, combinata con un defibrillatore, riduce il rischio di peggioramento dello scompenso anche in pazienti con sintomi lievi.

Linee guida e raccomandazioni

Le linee guida europee del 2010 raccomandano l'uso della CRT (preferibilmente CRT-D) in pazienti con:

  • Classe NYHA II
  • EF ≤35%
  • QRS ≥150 ms
  • Ritmo sinusale (battito regolare)
  • Terapia medica ottimale

Per i pazienti con fibrillazione atriale (un tipo di battito irregolare), la CRT è raccomandata in alcune situazioni specifiche, ad esempio quando il paziente dipende dal pacemaker.

Diffusione della CRT in Italia

Dal 2003 in Italia c'è stato un forte aumento del numero di impianti di dispositivi CRT-D. Nel 2010 si è raggiunto il 50% degli impianti totali di questo tipo di dispositivi, posizionando l'Italia al primo posto in Europa per questa terapia.

In conclusione

La terapia di resincronizzazione cardiaca è un trattamento efficace per migliorare la qualità della vita e ridurre le complicazioni nei pazienti con scompenso cardiaco. È particolarmente utile in chi ha una frazione di eiezione ridotta e un allargamento del QRS. Le evidenze scientifiche e le linee guida supportano l'uso della CRT in diverse fasi della malattia, contribuendo a rallentare la sua progressione.

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