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Articolo per pazienti Pubblicato: 13/12/2010 Lettura: ~3 min

Pacing fisiologico: come migliorare la stimolazione cardiaca

Fonte
Marco Ridarelli, Responsabile S.S. Elettrostimolazione e Elettrofisiologia, P.O. “Alto Chiascio” U.O. di Cardiologia, ASL n° 1 UMBRIA

Aggiornato il 08/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1016 Sezione: 3

Introduzione

La stimolazione cardiaca, o pacing, è una tecnica usata per aiutare il cuore a battere in modo regolare. Negli ultimi anni, sono stati fatti molti progressi per rendere questa stimolazione più simile al funzionamento naturale del cuore, riducendo gli effetti negativi a lungo termine. Questo testo spiega in modo semplice i benefici e le sfide delle diverse modalità di pacing, con un focus particolare sulla riduzione della stimolazione del ventricolo destro, che può influire sulla salute del cuore.

Che cos'è il pacing e perché è importante

Il pacing cardiaco è una tecnica che utilizza un dispositivo chiamato pacemaker per stimolare il cuore quando il suo ritmo naturale è troppo lento o irregolare. Esistono diversi modi di stimolazione, alcuni più avanzati e vicini al funzionamento naturale del cuore, altri più semplici.

Modalità di stimolazione e loro effetti

Negli ultimi venti anni, grandi studi clinici hanno confrontato diversi modi di pacing:

  • Modo bicamerale (DDD/R): stimola sia l'atrio che il ventricolo del cuore.
  • Modo monocamerale (VVI/R): stimola solo il ventricolo.

Questi studi non hanno mostrato un chiaro vantaggio in termini di sopravvivenza tra i due modi, ma hanno evidenziato che un'elevata percentuale di stimolazione del ventricolo destro (%Vp) può avere effetti negativi a lungo termine.

Perché la stimolazione del ventricolo destro può essere dannosa

  • Quando la stimolazione avviene frequentemente nel ventricolo destro, specialmente nella sua punta, può peggiorare la funzione del cuore.
  • Un aumento del 10% nella %Vp può aumentare il rischio di ricovero per insufficienza cardiaca del 50%.
  • Se la %Vp supera il 40%, il rischio di insufficienza cardiaca aumenta più di tre volte.
  • Il rischio di fibrillazione atriale (un tipo di aritmia) aumenta proporzionalmente all’aumento della %Vp.

Modalità AAI: stimolazione più naturale ma con limiti

La modalità AAI stimola solo l'atrio, il che è più simile al normale funzionamento del cuore e ha mostrato vantaggi come:

  • Riduzione della mortalità.
  • Minore incidenza di fibrillazione atriale e insufficienza cardiaca.
  • Mantenimento delle dimensioni normali dell'atrio sinistro.

Tuttavia, questa modalità presenta alcune difficoltà tecniche e cliniche, come la possibilità di blocchi nella trasmissione del segnale tra atrio e ventricolo, e problemi nel riconoscere alcune aritmie.

Nuove strategie per ridurre la stimolazione ventricolare

Per combinare i vantaggi della stimolazione atriale con la sicurezza della stimolazione bicamerale, sono state sviluppate nuove tecniche che riducono la %Vp:

  • Modalità SafeR: funziona principalmente come AAI e passa a DDD solo in caso di blocchi atrioventricolari (BAV). Questo metodo può ridurre la stimolazione ventricolare a meno dell'1% in pazienti selezionati.
  • Modalità MVP (Minimal Ventricular Pacing): simile a SafeR, riconosce i blocchi più gravi e limita la stimolazione ventricolare, ma non è adatta a tutti i pazienti.

Vantaggi delle nuove modalità

  • Riduzione significativa della stimolazione ventricolare inutile.
  • Minore rischio di fibrillazione atriale e insufficienza cardiaca nel tempo.
  • Possibilità di monitorare meglio la funzione naturale del sistema di conduzione del cuore.

Risultati degli studi recenti

Lo studio SAVEPACe ha mostrato che ridurre la %Vp può diminuire fino al 40% il rischio di fibrillazione atriale persistente in circa 1,7 anni di osservazione, rispetto alle modalità tradizionali.

In conclusione

Le nuove strategie di pacing che riducono la stimolazione del ventricolo destro cercano di mantenere il cuore il più possibile vicino al suo funzionamento naturale. Questo approccio può aiutare a prevenire problemi come la fibrillazione atriale e l’insufficienza cardiaca, migliorando la qualità della vita dei pazienti che necessitano di un pacemaker o di un defibrillatore impiantabile.

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