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Articolo per pazienti Pubblicato: 16/04/2024 Lettura: ~3 min

Linee guida per lo scompenso cardiaco: come applicarle nella pratica clinica

Fonte
Fonarow GC, American Heart Journal 2011; 2021 ESC Guidelines for the diagnosis and treatment of acute and chronic heart failure, European Society of Cardiology (ESC)

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Franco Guarnaccia Aggiornato il 01/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 989 Sezione: 22

Introduzione

Questo testo racconta la storia di una donna con problemi al cuore e spiega come seguire le indicazioni mediche più aggiornate può migliorare la sua condizione. Scopriremo insieme quali sono i passi importanti per prendersi cura di chi ha uno scompenso cardiaco, utilizzando un linguaggio semplice e chiaro.

Il caso clinico

Una donna di 52 anni, con pressione alta da 10 anni e colesterolo alto, si presenta con difficoltà a respirare anche con poco sforzo. All'esame, la pressione è normale (120/80 mmHg) e il battito cardiaco è regolare (80 battiti al minuto). L'ecocardiogramma, un esame che mostra il cuore in movimento, evidenzia un ventricolo sinistro molto dilatato e con funzione ridotta, cioè il cuore non pompa bene il sangue. Viene ricoverata e sottoposta a un intervento chirurgico per migliorare la circolazione del cuore.

La diagnosi

Nonostante l'intervento, la paziente continua a sentire difficoltà a respirare e l'esame mostra ancora una funzione cardiaca ridotta. La diagnosi è insufficienza cardiaca a frazione di eiezione ridotta post-ischemica. Questo significa che il cuore non riesce a pompare abbastanza sangue a causa di un danno provocato da problemi di circolazione.

Le linee guida per il trattamento

Le Linee Guida ESC 2021 indicano i farmaci più efficaci per questo tipo di insufficienza cardiaca. Questi farmaci sono chiamati i 4 pilastri del trattamento:

  • ACE-inibitori (ad esempio ramipril)
  • Beta-bloccanti (ad esempio bisoprololo)
  • MRA (farmaci che aiutano a eliminare il sale in eccesso e a proteggere il cuore)
  • SGLT2 inibitori (farmaci che migliorano la funzione cardiaca e renale)

Inoltre, un altro farmaco importante sono gli ARNI, che combinano due principi attivi per proteggere il cuore. Le linee guida raccomandano di usare questi farmaci alle dosi più alte che il paziente può tollerare, aumentandole gradualmente nel tempo.

La terapia della paziente

All'inizio, la paziente assumeva dosi basse di alcuni farmaci e non assumeva tutti i farmaci raccomandati. Non aveva segni di accumulo di liquidi nel corpo, quindi i diuretici (farmaci che aiutano a eliminare l'acqua in eccesso) sono stati ridotti. La terapia è stata modificata così:

  • Inizio di SGLT2 inibitori
  • Sostituzione del ramipril con ARNI
  • Inizio della terapia con MRA
  • Aumento della dose di bisoprololo

Questi cambiamenti hanno portato a un miglioramento dei sintomi e della funzione cardiaca, con una riduzione della difficoltà a respirare e un miglior controllo della pressione e del battito cardiaco.

Il follow-up

Nei controlli successivi, la paziente ha mostrato ulteriori miglioramenti, con una funzione cardiaca più efficiente e meno sintomi. È stato deciso di applicare un dispositivo chiamato ICD, che aiuta a prevenire problemi gravi del ritmo cardiaco. Nel tempo, continuando la terapia ottimale, la paziente è diventata quasi asintomatica e ha mantenuto una buona qualità di vita.

In conclusione

Questo caso dimostra che, anche in situazioni difficili, seguire le linee guida e utilizzare i farmaci raccomandati alle dosi corrette può migliorare significativamente la vita delle persone con insufficienza cardiaca. L'ottimizzazione della terapia è fondamentale per ridurre i sintomi e migliorare la prognosi.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Franco Guarnaccia

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