Che cos'è l'ipertensione arteriosa e perché è importante controllarla
L'ipertensione arteriosa significa che la pressione del sangue nelle arterie è troppo alta. Questo aumenta il rischio di problemi al cuore, al cervello e ad altri organi. Con l'aumentare dell'età e dell'obesità, sempre più persone ne sono colpite.
Obiettivo del trattamento: il "goal pressorio"
Il "goal pressorio" è il valore di pressione che si cerca di raggiungere con le cure. In generale, si punta a tenere la pressione sotto i 140/90 mmHg. In persone con alto rischio di malattie cardiovascolari, si cerca di abbassarla ancora di più, se possibile e senza effetti collaterali.
Le difficoltà nel raggiungere il controllo della pressione
Spesso, nella pratica quotidiana, non si riesce a mantenere la pressione sotto controllo. Questo succede per vari motivi, tra cui la scarsa motivazione a cambiare lo stile di vita, la mancanza di una misurazione regolare e terapie complicate o poco efficaci.
L'importanza dell'automisurazione domiciliare della pressione (HBPM)
- Misurare la pressione a casa aiuta a monitorare meglio la situazione.
- Permette di distinguere forme particolari di ipertensione, come quella "da camice bianco" (pressione alta solo in ambulatorio) o "mascherata" (pressione alta solo a casa).
- Favorisce una maggiore responsabilizzazione della persona verso la propria salute.
- Può migliorare l'adesione alla terapia e ridurre le visite mediche inutili, abbassando i costi delle cure.
- Se unita alla trasmissione a distanza dei dati (telemonitoraggio), migliora ulteriormente il controllo della pressione.
La terapia di combinazione: perché usare più farmaci insieme
Spesso un solo farmaco non basta per abbassare la pressione adeguatamente. Usare due o più farmaci con azioni diverse aiuta a ottenere un miglior risultato con meno effetti collaterali.
Le combinazioni più efficaci e usate sono quelle tra:
- farmaci che agiscono sul sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS), che aiuta a regolare la pressione e la funzione del cuore e dei reni;
- diuretici, che aiutano a eliminare il sale e l'acqua in eccesso;
- calcio-antagonisti, che rilassano i vasi sanguigni.
In particolare, associare farmaci che bloccano il RAAS con calcio-antagonisti diidropiridinici è un approccio promettente. Questa combinazione non solo abbassa meglio la pressione, ma protegge anche organi importanti come cuore, reni e vasi sanguigni. Inoltre, riduce effetti collaterali come il gonfiore alle gambe, che può comparire con i calcio-antagonisti usati da soli.
Un esempio di combinazione efficace: olmesartan e amlodipina
L'olmesartan è un farmaco che blocca il recettore dell'angiotensina II, mentre l'amlodipina è un calcio-antagonista diidropiridinico. Sono disponibili in un unico medicinale combinato, presto anche in Italia.
Lo studio COACH ha valutato quasi 2.000 pazienti trattati con queste medicine, da sole o insieme. I risultati hanno mostrato che la combinazione:
- riduce la pressione in modo più rapido e marcato rispetto ai singoli farmaci;
- porta più pazienti a raggiungere il valore di pressione desiderato;
- è ben tollerata, con meno gonfiore alle gambe rispetto all'uso di amlodipina da sola.
Questi risultati sono stati confermati anche in persone con ipertensione più grave.
In conclusione
Per affrontare con successo l'ipertensione non controllata, è importante:
- misurare regolarmente la pressione a casa per monitorare e motivare;
- usare terapie con più farmaci che agiscono insieme in modo efficace e sicuro;
- favorire un approccio semplice e ben tollerato per migliorare la qualità della vita.
Queste strategie rappresentano una valida opportunità per aiutare chi fatica a mantenere la pressione sotto controllo e per ridurre i rischi associati all'ipertensione.