Che cosa è stato studiato
Gli studiosi hanno analizzato 2.334 pazienti che hanno fatto un esame chiamato coronarografia, che serve a vedere le arterie del cuore. Per ogni persona hanno misurato quanto era estesa e grave la malattia delle arterie coronarie usando due metodi di valutazione chiamati score di Gensini e score di Sullivan.
Il ruolo della genetica
È stata osservata una particolare variante genetica, chiamata locus 9p21 (più precisamente la variante rs 10757278), che sembra essere collegata a questa malattia.
Progressione della malattia
Un gruppo di 308 pazienti è stato seguito con un secondo esame almeno 6 mesi dopo il primo, per vedere se la malattia era peggiorata. I risultati hanno mostrato che chi aveva due copie di questa variante genetica (detti omozigoti) aveva un rischio tre volte maggiore di peggioramento della malattia rispetto agli altri.
Questo legame è rimasto significativo anche dopo aver considerato altri fattori di rischio e condizioni cliniche.
In conclusione
Lo studio conferma che una specifica variante genetica, il locus 9p21, è associata non solo alla presenza ma anche alla progressione della malattia delle arterie coronarie. Questo aiuta a capire meglio i meccanismi della malattia e potrebbe in futuro supportare strategie di prevenzione e cura.