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Articolo per pazienti Pubblicato: 26/03/2024 Lettura: ~3 min

Gestione di un paziente con insufficienza cardiaca sintomatica non trattata

Fonte
Ministero della Salute - Alleanza Italiana per le Malattie Cardio-Cerebrovascolari; Linee guida ESC (European Society of Cardiology) sulle malattie cardiovascolari

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giosuè Santoro Aggiornato il 01/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 989 Sezione: 22

Introduzione

Questo testo descrive il caso di un paziente con insufficienza cardiaca, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace. Verranno spiegati i sintomi, le cause e le terapie adottate, utilizzando un linguaggio semplice per aiutare a comprendere meglio questa malattia e il suo trattamento.

Che cos'è l'insufficienza cardiaca

L'insufficienza cardiaca è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare abbastanza sangue per soddisfare le esigenze del corpo. Questo può succedere perché il cuore non si contrae bene (fase chiamata sistole) o non si rilassa correttamente (fase chiamata diastole).

Quando il cuore non funziona bene, due problemi principali si presentano:

  • gli organi e i tessuti ricevono meno ossigeno e sostanze nutritive di cui hanno bisogno;
  • si accumulano liquidi in eccesso nei polmoni e nei tessuti, causando gonfiore e difficoltà respiratorie.

Il caso del paziente

Si tratta di un uomo di 78 anni con una storia di pressione alta e problemi al cuore. Dopo aver avuto il Covid-19, ha iniziato ad avere difficoltà respiratorie anche a riposo. Un esame chiamato elettrocardiogramma (ECG) ha mostrato un'aritmia, cioè un battito cardiaco irregolare chiamato flutter atriale.

Il paziente è stato curato con farmaci per fluidificare il sangue e ha subito una procedura chiamata cardioversione elettrica per cercare di riportare il cuore a un ritmo normale. Tuttavia, l'aritmia è ricomparsa.

In seguito, il paziente ha avuto un peggioramento dei sintomi e un nuovo ricovero ospedaliero ha confermato la presenza di insufficienza cardiaca con una ridotta capacità di contrazione del cuore (frazione di eiezione al 26%). Inoltre, sono state trovate ostruzioni nelle arterie coronarie, curate con l'inserimento di due stent per migliorare il flusso sanguigno.

Esami e terapie iniziali

Alla dimissione ospedaliera, il paziente ha iniziato una terapia con diversi farmaci:

  • Clopidogrel e Acido Acetilsalicilico, per prevenire la formazione di coaguli;
  • Warfarin, un anticoagulante;
  • Sotalolo, un farmaco che aiuta a controllare il ritmo cardiaco;
  • Furosemide, un diuretico che aiuta a eliminare i liquidi in eccesso.

Nei controlli successivi, l'insufficienza cardiaca è risultata peggiorata, con un cuore ancora più dilatato e una funzione contrattile molto ridotta. Sono stati riscontrati anche problemi alle valvole cardiache e persistente flutter atriale.

Gli esami del sangue hanno mostrato valori alterati, tra cui un livello molto alto di NT-proBNP, una sostanza che indica lo stress del cuore.

Nuove strategie terapeutiche

Per i pazienti con insufficienza cardiaca e frazione di eiezione ridotta (inferiore o uguale al 40%), le linee guida raccomandano un trattamento basato su quattro tipi di farmaci fondamentali:

  • ACE inibitori o ARNI (farmaci che aiutano a rilassare i vasi sanguigni e migliorare la funzione cardiaca);
  • Beta-bloccanti (farmaci che rallentano il battito cardiaco e riducono il lavoro del cuore);
  • Antagonisti del recettore dei mineralcorticoidi (MRA), che aiutano a eliminare i liquidi e proteggono il cuore;
  • Inibitori degli SGLT2 (come il dapaglifozin), che migliorano la funzione cardiaca e renale.

Nel caso descritto, la terapia è stata ottimizzata con l'aggiunta di Sacubitril/Valsartan, Bisoprololo, Rivaroxaban e altri farmaci per il controllo dei sintomi e la prevenzione delle complicazioni.

Risultati e follow-up

Dopo l'adeguamento della terapia, il paziente ha mostrato un miglioramento della qualità di vita e della funzione cardiaca. Tuttavia, a dicembre 2022 è stato necessario un nuovo ricovero per un peggioramento dello scompenso, che ha portato all'impianto di un defibrillatore automatico impiantabile (ICD) per prevenire aritmie pericolose.

Successivamente, la dose di Bisoprololo è stata aumentata per ridurre la frequenza cardiaca e migliorare l'efficacia del dispositivo impiantato.

Al controllo di febbraio 2023, le condizioni cliniche erano migliorate, con una frazione di eiezione salita al 35% e un ritmo cardiaco più stabile.

In conclusione

L'insufficienza cardiaca è una condizione complessa che richiede un'attenta valutazione e un trattamento mirato. L'uso combinato di diversi farmaci e, se necessario, di dispositivi medici come il defibrillatore, può migliorare la qualità di vita e la funzione del cuore nei pazienti affetti. È importante seguire regolarmente i controlli medici per adattare la terapia alle esigenze del paziente.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giosuè Santoro

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