Che cos'è l'insufficienza cardiaca
L'insufficienza cardiaca è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare abbastanza sangue per soddisfare le esigenze del corpo. Questo può succedere perché il cuore non si contrae bene (fase chiamata sistole) o non si rilassa correttamente (fase chiamata diastole).
Quando il cuore non funziona bene, due problemi principali si presentano:
- gli organi e i tessuti ricevono meno ossigeno e sostanze nutritive di cui hanno bisogno;
- si accumulano liquidi in eccesso nei polmoni e nei tessuti, causando gonfiore e difficoltà respiratorie.
Il caso del paziente
Si tratta di un uomo di 78 anni con una storia di pressione alta e problemi al cuore. Dopo aver avuto il Covid-19, ha iniziato ad avere difficoltà respiratorie anche a riposo. Un esame chiamato elettrocardiogramma (ECG) ha mostrato un'aritmia, cioè un battito cardiaco irregolare chiamato flutter atriale.
Il paziente è stato curato con farmaci per fluidificare il sangue e ha subito una procedura chiamata cardioversione elettrica per cercare di riportare il cuore a un ritmo normale. Tuttavia, l'aritmia è ricomparsa.
In seguito, il paziente ha avuto un peggioramento dei sintomi e un nuovo ricovero ospedaliero ha confermato la presenza di insufficienza cardiaca con una ridotta capacità di contrazione del cuore (frazione di eiezione al 26%). Inoltre, sono state trovate ostruzioni nelle arterie coronarie, curate con l'inserimento di due stent per migliorare il flusso sanguigno.
Esami e terapie iniziali
Alla dimissione ospedaliera, il paziente ha iniziato una terapia con diversi farmaci:
- Clopidogrel e Acido Acetilsalicilico, per prevenire la formazione di coaguli;
- Warfarin, un anticoagulante;
- Sotalolo, un farmaco che aiuta a controllare il ritmo cardiaco;
- Furosemide, un diuretico che aiuta a eliminare i liquidi in eccesso.
Nei controlli successivi, l'insufficienza cardiaca è risultata peggiorata, con un cuore ancora più dilatato e una funzione contrattile molto ridotta. Sono stati riscontrati anche problemi alle valvole cardiache e persistente flutter atriale.
Gli esami del sangue hanno mostrato valori alterati, tra cui un livello molto alto di NT-proBNP, una sostanza che indica lo stress del cuore.
Nuove strategie terapeutiche
Per i pazienti con insufficienza cardiaca e frazione di eiezione ridotta (inferiore o uguale al 40%), le linee guida raccomandano un trattamento basato su quattro tipi di farmaci fondamentali:
- ACE inibitori o ARNI (farmaci che aiutano a rilassare i vasi sanguigni e migliorare la funzione cardiaca);
- Beta-bloccanti (farmaci che rallentano il battito cardiaco e riducono il lavoro del cuore);
- Antagonisti del recettore dei mineralcorticoidi (MRA), che aiutano a eliminare i liquidi e proteggono il cuore;
- Inibitori degli SGLT2 (come il dapaglifozin), che migliorano la funzione cardiaca e renale.
Nel caso descritto, la terapia è stata ottimizzata con l'aggiunta di Sacubitril/Valsartan, Bisoprololo, Rivaroxaban e altri farmaci per il controllo dei sintomi e la prevenzione delle complicazioni.
Risultati e follow-up
Dopo l'adeguamento della terapia, il paziente ha mostrato un miglioramento della qualità di vita e della funzione cardiaca. Tuttavia, a dicembre 2022 è stato necessario un nuovo ricovero per un peggioramento dello scompenso, che ha portato all'impianto di un defibrillatore automatico impiantabile (ICD) per prevenire aritmie pericolose.
Successivamente, la dose di Bisoprololo è stata aumentata per ridurre la frequenza cardiaca e migliorare l'efficacia del dispositivo impiantato.
Al controllo di febbraio 2023, le condizioni cliniche erano migliorate, con una frazione di eiezione salita al 35% e un ritmo cardiaco più stabile.
In conclusione
L'insufficienza cardiaca è una condizione complessa che richiede un'attenta valutazione e un trattamento mirato. L'uso combinato di diversi farmaci e, se necessario, di dispositivi medici come il defibrillatore, può migliorare la qualità di vita e la funzione del cuore nei pazienti affetti. È importante seguire regolarmente i controlli medici per adattare la terapia alle esigenze del paziente.