CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 21/12/2010 Lettura: ~2 min

Valve-in-valve: una procedura sicura ed efficace per l’insufficienza valvolare aortica acuta

Fonte
Congresso SIC 2010

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi Aggiornato il 08/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La procedura chiamata Valve-in-valve consiste nel posizionare una nuova valvola aortica sopra una valvola protesica già impiantata, utilizzando un approccio minimamente invasivo. Questo metodo è stato studiato per trattare l'insufficienza valvolare aortica acuta, una condizione in cui la valvola aortica non funziona correttamente subito dopo l'impianto. Qui spieghiamo in modo semplice come questa tecnica si è dimostrata sicura ed efficace.

Che cos'è la procedura Valve-in-valve

La procedura Valve-in-valve significa inserire una seconda valvola aortica artificiale sopra una valvola protesica già impiantata in precedenza. Entrambe le valvole vengono posizionate con un metodo chiamato approccio percutaneo, che evita la necessità di un intervento chirurgico aperto, utilizzando invece un catetere inserito attraverso i vasi sanguigni.

Quando viene utilizzata

Questa procedura è stata applicata in pazienti che avevano già ricevuto una valvola CoreValve per trattare una stenosi aortica severa, cioè un restringimento della valvola aortica che limita il flusso di sangue. In alcuni casi, dopo l'impianto della prima valvola, si può sviluppare un problema chiamato leak para-protesico, che provoca un'insufficienza valvolare aortica acuta, ovvero la valvola non chiude bene e il sangue torna indietro.

Risultati dello studio

  • Su 87 pazienti trattati con CoreValve, 6 hanno avuto un'insufficienza valvolare acuta causata da leak para-protesico.
  • Questi 6 pazienti hanno ricevuto una seconda valvola con la procedura Valve-in-valve.
  • Tutti hanno mostrato una riduzione significativa dell'insufficienza valvolare dopo il secondo impianto.
  • Il controllo a lungo termine, di almeno un anno, ha mostrato che 2 pazienti sono deceduti, ma per cause non legate alla valvola.
  • In 4 pazienti su 6 è stato necessario impiantare un pacemaker a causa di un blocco del segnale elettrico tra atrio e ventricolo, sviluppatosi dopo la procedura Valve-in-valve.

Cosa significa per i pazienti

Questi risultati indicano che la procedura Valve-in-valve è un'opzione sicura e efficace per correggere rapidamente un problema serio come l'insufficienza valvolare aortica acuta dopo l'impianto di una valvola protesica. Tuttavia, può essere necessario un monitoraggio attento per eventuali complicazioni come la necessità di un pacemaker.

In conclusione

La procedura Valve-in-valve rappresenta una soluzione valida per migliorare la funzione della valvola aortica in caso di insufficienza acuta dopo un primo impianto. È stata dimostrata la sua efficacia nel ridurre il problema e la sicurezza nel lungo termine, anche se richiede attenzione a possibili effetti collaterali come il blocco del segnale elettrico del cuore.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA