Che cos'è l'ipertensione nell'anziano
Con l'aumentare dell'età, la pressione sanguigna tende a salire e diventa più difficile mantenerla sotto controllo. Ad esempio:
- Nei sessantenni, circa il 53% riesce a mantenere una buona pressione.
- Nei settantenni, questo scende al 37%.
- Negli ottantenni, solo il 30% riesce a controllarla bene.
Lo studio ESPORT
Lo studio ESPORT ha coinvolto 1.102 persone con ipertensione tra i 65 e gli 89 anni. Questi pazienti hanno ricevuto per 12 settimane uno dei due farmaci:
- Olmesartan, iniziando con 10 mg al giorno.
- Ramipril, iniziando con 2,5 mg al giorno.
Se dopo 2 o 6 settimane la pressione non era ben controllata, le dosi potevano essere aumentate fino a 40 mg per olmesartan e 10 mg per ramipril.
L'obiettivo era raggiungere valori di pressione inferiori a 140/90 mmHg per chi non ha il diabete e inferiori a 130/80 mmHg per chi è diabetico.
Risultati principali
- Olmesartan ha mostrato una maggiore efficacia nel ridurre sia la pressione sistolica (il numero più alto) sia quella diastolica (il numero più basso).
- Il 53% dei pazienti con olmesartan ha raggiunto i valori di pressione desiderati, contro il 46% con ramipril.
- Entrambi i farmaci sono stati ben tollerati, cioè hanno causato pochi effetti indesiderati.
- Olmesartan ha mantenuto il normale ritmo circadiano della pressione, cioè la pressione seguiva il naturale andamento giornaliero, permettendo una buona tolleranza anche negli anziani.
In conclusione
Lo studio ESPORT ha mostrato che, negli anziani con ipertensione, olmesartan può essere più efficace di ramipril nel controllare la pressione arteriosa. Entrambi i farmaci sono sicuri e ben tollerati, ma olmesartan ha il vantaggio di rispettare il ritmo naturale della pressione durante il giorno.