Che cosa è la terapia di resincronizzazione cardiaca (CRT)?
La CRT è un trattamento che aiuta il cuore a battere in modo più coordinato, migliorando la sua funzione nei pazienti con insufficienza cardiaca.
Chi può beneficiare della CRT?
Attualmente, la CRT è consigliata soprattutto a chi ha un segno chiamato complesso QRS largo (più di 120 millisecondi) nell'elettrocardiogramma, che indica un rallentamento nella conduzione del segnale elettrico nel cuore.
Tuttavia, solo circa il 30% delle persone con insufficienza cardiaca presenta questo segno, lasciando molti pazienti senza questa opzione di trattamento.
Lo studio e i suoi obiettivi
Due centri hanno studiato 123 pazienti con insufficienza cardiaca ma con complesso QRS stretto (meno di 120 millisecondi), che di solito non sono candidati alla CRT. Questi pazienti sono stati trattati con CRT per capire se la presenza di dissincronia ventricolare meccanica potesse indicare una buona risposta al trattamento.
Come è stata valutata la dissincronia ventricolare meccanica?
- LVFT / RR: misura del tempo di riempimento del ventricolo sinistro rispetto al ciclo cardiaco.
- LPEI: tempo prima che il ventricolo sinistro espella il sangue.
- IVMD: dissincronia tra i due ventricoli del cuore.
- OWD: resistenza della parete cardiaca.
- ASPWD: rilassamento della parete antero-posteriore del cuore, monitorato con una tecnica chiamata speckle tracking.
Risposta alla terapia
La risposta positiva alla CRT è stata definita come una riduzione di almeno il 15% del volume del ventricolo sinistro alla fine della contrazione, misurata dopo 6 mesi di trattamento.
È stato osservato che la dissincronia meccanica è presente anche in pazienti con complesso QRS stretto e che alcune misure di dissincronia (come LVFT / RR, LPEI e IVMD) possono aiutare a prevedere quali pazienti avranno un miglioramento del cuore dopo la CRT.
Importanza dei risultati
Questi risultati suggeriscono che valutare la dissincronia ventricolare meccanica può essere un modo più sicuro per scegliere i pazienti con insufficienza cardiaca e complesso QRS stretto che potrebbero beneficiare della CRT, rispetto ai criteri attualmente usati.
In conclusione
La dissincronia ventricolare meccanica è un importante fattore da considerare per capire chi può rispondere bene alla terapia di resincronizzazione cardiaca, anche tra i pazienti che non mostrano i segni classici di indicazione. Questo può aiutare a offrire il trattamento a più persone con insufficienza cardiaca, migliorando la loro qualità di vita.