Che cos'è il PFO e perché è importante
Il forame ovale pervio (PFO) è un piccolo foro tra due camere del cuore che normalmente si chiude dopo la nascita. In alcune persone rimane aperto e può permettere a piccoli coaguli di passare dal sangue venoso a quello arterioso, aumentando il rischio di ictus o TIA.
La discussione sulla chiusura del PFO
Negli ultimi anni si è discusso molto se chiudere questo foro con una procedura chiamata chiusura transcatetere o se continuare solo con la terapia medica (farmaci come aspirina o anticoagulanti).
Dati recenti dal CLOSURE trial
- Uno studio chiamato CLOSURE trial ha confrontato due gruppi di pazienti con PFO e storia di ictus o TIA.
- Un gruppo ha ricevuto la chiusura del PFO insieme a farmaci antitrombotici (clopidogrel e aspirina).
- L’altro gruppo ha ricevuto solo la terapia medica (aspirina e/o warfarin).
- I risultati hanno mostrato che la chiusura del PFO non ha offerto vantaggi significativi rispetto alla sola terapia medica nella prevenzione di nuovi ictus o TIA.
Perché la questione non è ancora chiusa
Nonostante questi risultati, la ricerca continua con altri studi, come lo studio REDUCE. Questo studio ha alcune caratteristiche importanti:
- Include esami di risonanza magnetica del cervello all'inizio e dopo 2 anni per valutare meglio i risultati.
- Si concentra sulla prevenzione dell’ictus (più grave del TIA), rendendo i risultati più affidabili e utili per la salute pubblica.
- Nel gruppo che riceve solo la terapia medica non è previsto l’uso di warfarin, un anticoagulante più potente.
- È uno studio internazionale, quindi i risultati potranno essere applicati a livello mondiale.
Il comitato che guida lo studio REDUCE ha confermato l’impegno a proseguire la ricerca, nonostante i risultati meno favorevoli del CLOSURE trial.
In conclusione
La decisione di chiudere o meno il PFO in persone con ictus o TIA rimane un tema aperto. Studi recenti mostrano che la chiusura non è sempre migliore della sola terapia medica, ma nuove ricerche sono in corso per capire meglio quale sia la scelta più sicura ed efficace per prevenire nuovi eventi cerebrovascolari.