Che cosa hanno studiato i ricercatori?
Un gruppo di ricercatori giapponesi ha valutato se il farmaco candesartan (un tipo di sartano) fosse più efficace rispetto all'amlodipina (un calcio-antagonista) nel ridurre gli episodi di fibrillazione atriale parossistica, cioè episodi che iniziano e finiscono spontaneamente.
Hanno coinvolto 318 persone con ipertensione, di cui 158 hanno ricevuto candesartan e 160 amlodipina. I pazienti sono stati seguiti per un massimo di un anno, con controlli quotidiani telefonici per registrare gli episodi di fibrillazione atriale, sia con sintomi sia senza.
Quali risultati hanno trovato?
- All'inizio dello studio, la frequenza degli episodi era simile nei due gruppi.
- Durante il trattamento, la pressione arteriosa è risultata più bassa nel gruppo con amlodipina.
- La riduzione degli episodi di fibrillazione atriale è stata simile in entrambi i gruppi, senza differenze significative.
- Non ci sono state differenze importanti nel passaggio a forme più stabili di fibrillazione atriale, nelle dimensioni di una parte del cuore chiamata atrio sinistro, negli eventi cardiovascolari o nella qualità della vita.
Cosa significa tutto questo?
Entrambi i farmaci sono efficaci nel ridurre gli episodi di fibrillazione atriale nei pazienti con pressione alta. Non è emersa una differenza chiara che suggerisca di preferire uno rispetto all'altro per questo scopo.
In conclusione
Per chi ha ipertensione e fibrillazione atriale parossistica, sia i sartani come il candesartan sia i calcio-antagonisti come l'amlodipina possono essere utili per ridurre gli episodi di aritmia. La scelta del farmaco può quindi basarsi su altri fattori, poiché entrambi mostrano risultati simili nel controllo della fibrillazione atriale.