CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 18/01/2011 Lettura: ~3 min

Sindrome di Brugada: come valutare il rischio in chi ha l’ECG di tipo 1 senza arresto cardiaco precedente

Fonte
European Heart Journal Volume 32, Issue 2, Pp. 169-176.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari Aggiornato il 08/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La sindrome di Brugada è una condizione del cuore che può aumentare il rischio di aritmie gravi, cioè problemi nel ritmo cardiaco. In questo testo spieghiamo come si può valutare il rischio di eventi pericolosi in persone che mostrano un particolare segno all’elettrocardiogramma (ECG) chiamato tipo 1, ma che non hanno mai avuto un arresto cardiaco. L’obiettivo è comprendere quali fattori aiutano a riconoscere chi potrebbe avere un rischio maggiore.

Che cos’è la sindrome di Brugada e il pattern ECG di tipo 1

La sindrome di Brugada è una condizione che può causare aritmie pericolose. L’elettrocardiogramma (ECG) è un esame che registra l’attività elettrica del cuore. Il pattern di tipo 1 all’ECG è un segno specifico associato a questa sindrome.

Chi sono i pazienti studiati

  • 320 persone con ECG di tipo 1, senza mai aver avuto un arresto cardiaco.
  • La maggior parte erano uomini (258 su 320) con un’età media di 43 anni.
  • Il 54% aveva il pattern tipo 1 spontaneo, cioè visibile senza farmaci.
  • Il 46% aveva il pattern tipo 1 solo dopo aver assunto farmaci specifici.
  • Un terzo aveva avuto episodi di sincope (svenimenti), mentre due terzi erano senza sintomi.

Come è stato valutato il rischio

La valutazione ha incluso due approcci:

  • Studio elettrofisiologico (EPS): un esame che stimola il cuore per vedere se si possono scatenare aritmie.
  • Valutazione clinica dei sintomi e della storia familiare.

245 pazienti hanno fatto lo studio EPS e 110 hanno ricevuto un defibrillatore cardiaco impiantabile (ICD), un dispositivo che può fermare aritmie pericolose.

Risultati principali

  • Durante un periodo di circa 3 anni e mezzo, 17 pazienti hanno avuto eventi aritmici importanti, come fibrillazione ventricolare (un’aritmia grave) o morte improvvisa.
  • Il rischio di eventi era più alto in chi aveva il pattern ECG tipo 1 spontaneo e in chi aveva avuto sincope.
  • Gli eventi sono avvenuti nel 14% dei pazienti con EPS positivo (cioè con aritmie provocabili), in nessuno con EPS negativo e nel 5,3% di chi non aveva fatto l’EPS.
  • Tutti gli eventi gravi si sono verificati in pazienti che avevano almeno due dei seguenti fattori di rischio: sincope, storia familiare di morte improvvisa, EPS positivo.
  • Tra questi, chi aveva il pattern tipo 1 spontaneo all’ECG aveva un rischio ancora più alto, con il 30% di eventi.

Cosa significa tutto questo

Un singolo fattore di rischio, come solo la presenza del pattern ECG tipo 1 o solo un EPS positivo, non basta per identificare chi ha un rischio maggiore di eventi pericolosi.

È importante valutare insieme più elementi, come:

  • Se la persona ha avuto sincope (svenimenti).
  • Se ci sono casi di morte improvvisa in famiglia.
  • Se lo studio elettrofisiologico è risultato positivo.

Quando almeno due di questi fattori sono presenti insieme al pattern ECG tipo 1, il rischio di eventi gravi è più alto.

In conclusione

Per le persone con sindrome di Brugada e il pattern ECG di tipo 1 senza arresto cardiaco precedente, è necessario considerare più fattori per capire il rischio di problemi cardiaci seri. Solo valutando insieme sintomi, storia familiare e risultati degli esami si può identificare chi ha un rischio maggiore e potrebbe beneficiare di una maggiore attenzione medica.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA