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Articolo per pazienti Pubblicato: 19/01/2011 Lettura: ~2 min

Utilità limitata del defibrillatore impiantabile nelle fasi avanzate di insufficienza cardiaca e renale

Fonte
AHJ Volume 161,1, 204-209. (Gennaio 2011).

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi Aggiornato il 08/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

In alcune malattie cardiache e renali avanzate, il rischio di morte può aumentare per cause diverse da quelle che un defibrillatore impiantabile può prevenire. Questo testo spiega in modo semplice perché in questi casi l'uso del defibrillatore può essere meno efficace.

Che cosa sono l'insufficienza cardiaca e la malattia renale cronica?

L'insufficienza cardiaca (IC) è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace. La malattia renale cronica (CKD) è una perdita graduale della funzione dei reni nel tempo.

Il rischio di morte nelle fasi avanzate

Quando queste malattie sono in uno stadio avanzato, aumenta il rischio di morte per due motivi principali:

  • Morte aritmica: causata da problemi di ritmo cardiaco.
  • Morte non aritmica: dovuta ad altre cause legate alla malattia.

In particolare, nelle fasi più gravi, il rischio di morte non aritmica è molto più alto rispetto a quella aritmica.

Il ruolo del defibrillatore impiantabile (ICD)

L'ICD è un dispositivo che può correggere i problemi di ritmo cardiaco per prevenire la morte aritmica. Tuttavia, poiché nelle fasi avanzate di IC e CKD la maggior parte delle morti non è causata da aritmie, l'utilità di questo dispositivo diventa limitata.

Lo studio SOLVD

Uno studio importante, chiamato trial SOLVD, ha analizzato 6.378 pazienti con insufficienza cardiaca senza ICD, con un'età media di 60 anni e una funzione cardiaca ridotta. Durante circa 3 anni di osservazione, sono state registrate 421 morti aritmiche e 1.188 morti non aritmiche.

Lo studio ha mostrato che:

  • Le fasi più avanzate di insufficienza cardiaca e malattia renale cronica aumentano il rischio di entrambi i tipi di morte.
  • Il rischio di morte non aritmica cresce molto di più rispetto a quella aritmica nelle fasi più gravi.
  • Questa differenza è ancora più marcata quando la malattia renale è molto avanzata.

In conclusione

Nei pazienti con insufficienza cardiaca e malattia renale cronica in stadi avanzati, la maggior parte delle morti non è causata da problemi di ritmo cardiaco. Per questo motivo, l'uso del defibrillatore impiantabile, che previene solo le morti aritmiche, può avere un beneficio limitato in queste situazioni.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi

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