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Articolo per pazienti Pubblicato: 19/01/2011 Lettura: ~2 min

L'intervallo elettromeccanico atriale come indicatore della recidiva di fibrillazione atriale

Fonte
Heart 2011;97:225-230 doi:10.1136/hrt.2010.212373.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi Aggiornato il 08/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

L'intervallo elettromeccanico atriale (IEA) è una misura che può aiutare a prevedere se la fibrillazione atriale, un tipo di aritmia cardiaca, tornerà dopo un trattamento. Questo parametro è legato a cambiamenti importanti nel cuore, in particolare nell'atrio sinistro, una delle camere del cuore.

Che cos'è l'intervallo elettromeccanico atriale (IEA)?

L'IEA è il tempo che intercorre tra l'inizio dell'attività elettrica nell'atrio sinistro e il momento in cui questo inizia a contrarsi, misurato con un esame chiamato Doppler pulsato sul flusso del sangue attraverso la valvola mitrale.

Perché è importante l'IEA?

  • L'IEA è collegato a diversi cambiamenti nel cuore, come:
  • Allargamento dell'atrio sinistro, ovvero l'aumento delle sue dimensioni.
  • Prolungamento del tempo di attivazione, cioè il tempo che l'atrio impiega per iniziare a contrarsi.
  • Riduzione del voltaggio atriale, che indica una minore attività elettrica sana.

Questi cambiamenti sono importanti perché riflettono un rimodellamento del cuore che può favorire il ritorno della fibrillazione atriale.

Lo studio e i suoi risultati

In uno studio condotto su 132 pazienti con fibrillazione atriale parossistica (cioè episodi intermittenti di questa aritmia) sottoposti a un trattamento chiamato ablazione, è stato misurato l'IEA prima dell'intervento.

I risultati hanno mostrato che un IEA più lungo è associato a:

  • Dimensioni maggiori dell'atrio sinistro.
  • Volume atriale sinistro aumentato.
  • Voltaggio atriale sinistro più basso.
  • Tempo di attivazione atriale sinistro più lungo.

Inoltre, i pazienti con un IEA più lungo avevano una maggiore probabilità che la fibrillazione atriale tornasse nei mesi successivi al trattamento.

In conclusione

L'intervallo elettromeccanico atriale è un parametro utile per capire lo stato del cuore e per prevedere la possibilità che la fibrillazione atriale si ripresenti dopo un trattamento. Un IEA più lungo indica cambiamenti nel cuore che aumentano il rischio di recidiva.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi

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