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Articolo per pazienti Pubblicato: 19/01/2011 Lettura: ~2 min

Mortalità più bassa a 12 mesi in pazienti con infarto trattati tra 12 e 24 ore dai sintomi

Fonte
Am J Cardiol. 2010 Dec 30. published online 03 January 2011.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi Aggiornato il 08/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio mostra che un trattamento invasivo, anche se iniziato tra 12 e 24 ore dall'inizio dei sintomi di un infarto, può ridurre il rischio di morte dopo un anno. Questi risultati aiutano a capire meglio le opzioni di cura per chi arriva in ospedale più tardi.

Che cosa significa STEMI e trattamento invasivo

STEMI è un tipo di infarto del cuore causato da un blocco completo di un'arteria coronarica. Il trattamento invasivo consiste in procedure mediche dirette, come la PCI (angioplastica coronarica), che mira a riaprire l'arteria bloccata.

Lo studio e i suoi risultati

Lo studio ha analizzato 2.036 pazienti con STEMI che si sono presentati in ospedale tra le 12 e le 24 ore dall'inizio dei sintomi. Questi pazienti non avevano condizioni gravi come shock cardiogeno o edema polmonare e non avevano ricevuto un trattamento con farmaci trombolitici.

Tra loro, 910 pazienti (circa il 45%) hanno ricevuto un trattamento invasivo, e il 92% di questi ha avuto una procedura di riperfusione (PCI).

Risultati principali

  • I pazienti trattati con un approccio invasivo avevano una mortalità più bassa a 12 mesi rispetto a quelli trattati in modo conservativo (9,3% contro 17,9%).
  • Questo vantaggio è rimasto significativo anche dopo aver considerato altri fattori di rischio, con un rischio relativo ridotto del 27% per la mortalità a un anno.

Perché è importante

Questi risultati suggeriscono che anche se il trattamento invasivo non viene iniziato subito, ma entro 24 ore dall'inizio dei sintomi, può comunque migliorare la sopravvivenza dei pazienti con STEMI.

In conclusione

Un trattamento invasivo tra 12 e 24 ore dall'inizio dei sintomi di un infarto STEMI è associato a una riduzione significativa del rischio di morte dopo un anno. Questo dato supporta l'idea che intervenire anche in una fase tardiva può essere utile per migliorare i risultati a lungo termine.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi

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