Che cosa è stato studiato
Lo studio ha confrontato due modi di fare la TAVI: attraverso la gamba (via femorale) e attraverso il cuore (via transapicale). L'idea era che il metodo transapicale potesse ridurre il rischio di piccoli danni al cervello, perché evita di far passare strumenti grandi nell'aorta, il vaso principale del sangue.
Come è stato fatto lo studio
Sono stati coinvolti 60 pazienti, di cui 29 hanno fatto la TAVI via femorale e 31 via transapicale. Tutti hanno fatto una risonanza magnetica del cervello un giorno prima della procedura e di nuovo circa 6 giorni dopo.
Risultati principali
- Il 68% dei pazienti ha mostrato segni di piccoli danni cerebrali dopo la procedura, visibili con la risonanza magnetica.
- Questi danni erano presenti sia nel gruppo femorale (66%) sia in quello transapicale (71%), senza differenze significative.
- La maggior parte delle persone con nuovi danni aveva più lesioni, in media 3 per paziente.
- Non sono stati trovati fattori specifici legati al paziente o alla procedura che spiegassero questi danni.
- Solo 2 pazienti (3,3%) hanno avuto un ictus evidente, uno in ciascun gruppo, entro 24 ore dalla procedura.
Cosa significa
La TAVI può causare piccoli danni al cervello che spesso non si notano con i sintomi, chiamati "eventi embolici silenti". Questi si verificano con frequenza simile sia facendo la procedura via femorale sia via transapicale.
In conclusione
La sostituzione valvolare aortica transcatetere è associata a un rischio significativo di piccoli danni cerebrali invisibili, indipendentemente dal metodo usato per eseguire l'intervento. Il rischio di ictus evidente è invece basso e simile nei due approcci.